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Storia del mese dell'educazione finanziaria

Uno dei salvadanai rossi (come la banconota da 100 lire) che Banca Sella regalava agli studenti nella ricorrenza della Giornata mondiale del risparmio negli anni Sessanta
Uno dei salvadanai rossi (come la banconota da 100 lire) che Banca Sella regalava agli studenti nella ricorrenza della Giornata mondiale del risparmio negli anni Sessanta -

di Frabrizio Gremmo*

Con l’arrivo della stagione autunnale, e la riapertura delle scuole, giunge tradizionalmente alla fine di ottobre la celebrazione della Giornata Mondiale del Risparmio, che ripropone ormai da più di novant’anni ai giovani studenti, ai cittadini tutti e alle stesse istituzioni una riflessione su tema del risparmio e, più in generale, dell’economia di famiglie e imprese. A questo tradizionale appuntamento si accompagna da quest’anno un’importante novità. Dal primo ottobre, infatti, ha preso avvio la prima edizione del "Mese dell’educazione finanziaria", iniziativa istituzionale che ha il fine di sensibilizzare il pubblico sui "comportamenti corretti nella gestione e programmazione delle risorse personali e familiari con la finalità di garantire il benessere economico attraverso l’utilizzo appropriato di strumenti finanziari, assicurativi e previdenziali». La tradizionale celebrazione della Giornata Mondiale del Risparmio avverrà appunto il giorno 31 ottobre, e concluderà la serie di eventi del «Mese dell’educazione finanziaria». La promozione dell’iniziativa è a cura del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, diretto da Annamaria Lusardi, istituito nel 2017 con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e con quello dello sviluppo economico.

Gli eventi in programma durante il "Mese dell’educazione finanziaria" sono elencati sul sito istituzionale www.quellocheconta.gov.it, e mirano a creare nei cittadini un’adeguata consapevolezza degli strumenti a disposizione di ciascuno per meglio gestire le proprie risorse finanziarie, frutto dei risparmi e degli investimenti fatti nel tempo. La propensione al risparmio degli Italiani è infatti quasi proverbiale, ma forse a essa non si accompagna un’educazione in campo finanziario altrettanto diffusa e, soprattutto, adeguata ai tempi odierni. Benvenute sono quindi le iniziative che intendono innovare e aggiornare la tradizione del ‘risparmio familiare e personale’, al cui valore è intitolata la giornata celebrativa che nel 2024 compirà ormai il secolo di vita.

La Giornata Mondiale del Risparmio si lega al nome di un importante economista italiano, Maffeo Pantaleoni (1857-1924), che fu ispiratore della sua proclamazione grazie a un discorso tenuto a Milano nel 1924, nel corso del congresso dell'Istituto Internazionale del Risparmio. La ‘virtù’ del risparmio divenne quindi oggetto di educazione e sensibilizzazione per tutta la società, a partire dai fanciulli delle scuole, destinatari nel tempo di varie iniziative promosse dalle Casse di Risparmio e, più in generale, dagli istituti bancari. Anche Luigi Einaudi (1874-1961) lasciò una personale testimonianza dello stile appreso in famiglia, scrivendo: "Io stesso, quando ero ragazzo e prendevo qualche buon voto a scuola, ricevevo da papà e mamma cinque lire, e siccome l’abitudine di casa era di non comprare cioccolatini, noi le depositavamo sul libretto della Cassa di risparmio postale, così da potere un po’ per volta lentamente giungere alla cifra di 100 lire, la cifra del ‘biglietto rosso’, che allora aveva in ogni famiglia un significato notevole». Il ‘biglietto rosso’ citato da Einaudi era appunto la rossa banconota da 100 lire, punto di arrivo materiale e tangibile nel quale poter trasformare le singole monetine risparmiate nel tempo.

Gli istituti bancari fecero la loro parte per sensibilizzare al risparmio i giovani alunni delle scuole italiane. Banca Sella conserva nel proprio archivio storico esempi di tali iniziative. Un salvadanaio rosso (come la banconota da 100 lire) in metallo e a forma di libro veniva regalato a ogni alunno nella ricorrenza della Giornata del Risparmio negli anni Sessanta, insieme a un libretto di risparmio nominativo. Una fessura orizzontale sulla parte superiore del salvadanaio (nella foto in apertura) serviva per introdurre le monete metalliche; un buchetto rotondo nella parte laterale serviva per inserire le banconote arrotolate a sigaro. Quando il salvadanaio era pieno, il fanciullo si recava in banca con i genitori per svuotarlo e depositare i soldini sul libretto. La chiave per aprire il salvadanaio era custodita dalla banca, che la riconosceva grazie a un numero impresso sul salvadanaio stesso.

Un libretto di risparmio del 1949, emesso dall’allora Banca Gaudenzio Sella, che mutò denominazione sociale in Banca Sella nel 1965, conserva traccia del piccolo risparmio di un fanciullo, alimentato e custodito nel tempo grazie al versamento iniziale di 500 lire quale «premio conseguita licenza elementare».

Piccoli esempi di un’educazione al risparmio che oggi viene opportunamente rinsaldata e aggiornata ai tempi correnti, anche grazie alle iniziative ministeriali nel "Mese dell’educazione finanziaria".

* Archivio Storico gruppo Sella

giovedý 4 ottobre 2018

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