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Crescono gli investimenti It per le banche europee

Lo stand dedicato ai big data analytics di Ibm al CeBIT ad Hannover
Lo stand dedicato ai big data analytics di Ibm al CeBIT ad Hannover - Fabrizio Bensch / Reuters

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Per le banche è arrivato il momento di investire sull’innovazione tecnologica se non vogliono perdere la sfida con le fintech in grado di offrire servizi bancari con costi inferiori anche della metà.

È la conclusione alla quale arriva una ricerca approfondita di Morgan Stanley su tutti i sistemi bancari al mondo. Le banche sono ancora sul «sedile di guida» grazie alle loro reti, alla fiducia della clientela, al basso costo della raccolta ma devono ora muoversi rapidamente se vogliono evitare il rischio di essere disintermediate. Nel primo semestre di quest’anno gli investimenti mondiali legati a società del fintech sono ammontati a 58 miliardi di dollari una cifra che spiega la portata del fenomeno e la necessità di una trasformazione rapida da parte delle banche.

L’indagine di Morgan Stanley indica che il cambiamento può essere ostacolato dall’eredità dei vecchi sistemi IT, con applicazioni scritte con il vecchio linguaggio di programmazione Cobol. Per le banche troppo piccole per permettersi gli investimenti in information technology necessari per essere pronte alla sfida dei prossimi 5-10 anni, la soluzione può essere quella di una fusione per avere maggiori disponibilità per investire. Per gestire il cambiamento le banche devono poi emulare le fintech nella capacità di sfruttamento dei dati sulla clientela, il vero valore aggiunto. L’indagine mette in evidenza che solo il 49% delle banche sono in grado di avere una visione d’insieme del cliente, ossia tutti i dati che lo riguardano in un sistema centralizzato. Sfruttando i dati, le banche dovranno essere in grado di offrire ai clienti informazioni su come stanno spendendo suggerendo loro alternative più economiche, come ad esempio il cambio di fornitore di energia elettrica se, dal confronto con altri clienti abitanti nella stessa zona e con un appartamento dello stesso taglio, emergesse un costo maggiore, e in generale servizi personalizzati alla clientela su soluzioni di investimento dei risparmi.

La ricerca di Morgan Stanley mostra che le banche europee corrono qualche rischio in più rispetto ad altre aree geografiche. Le banche europee stanno spendendo circa il 44% dei loro budget in IT per «cambiare la banca» contro una media mondiale che è del 39% e spendono il 17% dei costi di base per l’IT contro una media del 15%. Riguardo alla conoscenza del cliente solo il 50% del campione dichiara da avere una visione d’insieme del cliente. Questo è un dato che preoccupa secondo gli analisti autori della ricerca considerando che con l’entrata in vigore della Psd2 le terze parti non bancarie (operatori fintech nei servizi di pagamento, ad esempio) possono avere accesso ai dati della clientela delle banche mentre le banche non possono avere accesso ai dati delle parti terze (ad esempio i profili Facebook dei clienti).

martedý 18 settembre 2018

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