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Da Investimenti sostenibili 340 mila euro per progetti benefici

Un bambino nel centro nutrizionale Casan  in Madagascar della Fondazione Azione contro la Fame Italia
Un bambino nel centro nutrizionale Casan in Madagascar della Fondazione Azione contro la Fame Italia -

La trasformazione in fondo di impact investing, il primo in Italia a produrre anche un Report di Impatto, non ha interrotto la tradizione del fondo Investimenti Sostenibili di Sella Sgr di devolvere ogni anno una quota pari allo 0,5% del patrimonio sottoscritto dalla clientela retail a iniziative benefiche. Nel 2018 il fondo ha devoluto oltre 340 mila euro a sostegno di diciassette progetti di solidarietà, di cui undici nuovi mentre i restanti sono iniziative già sostenute in passato. Tredici progetti riguardano iniziative in varie città italiane, mentre gli altri quattro coinvolgono altri Paesi e in particolare Madagascar, Senegal, Tanzania e Uganda.

L'iniziativa è partita nel 1999, anno di nascita del fondo, e da quella data a oggi ha devoluto un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro che negli anni hanno permesso di sostenere le iniziative di numerose associazioni e programmi di solidarietà. Nella scelta dei progetti da sostenere, Sella Sgr presta particolare attenzione ai report e ai documenti forniti dalle associazioni, così da poter verificare l’effettiva bontà dei progetti sostenuti e gli obiettivi raggiunti e da raggiungere. 

Questi gli undici nuovi progetti selezionati nel 2018 dal fondo Investimenti Sostenibili:

- Croce Rossa Italiana, Comitato di Milano: il progetto «Sostegno alle persone vulnerabili: unità medica ed infermieristica di strada per persone senza dimora» ha l’obiettivo di consentire un accesso a cure mediche elementari, possibilità di fornitura di farmaci di base, eventuale ricettazione di farmaci, esecuzione in strada di medicazioni semplici. È un’attività storica, e l’obiettivo è moltiplicare gli interventi di tipo medico e psicologico sia per offrire un servizio sempre più qualificato sia per raggiungere un maggior numero di persone in condizioni di estrema marginalità.

- Associazione Vidas (Milano): l’obiettivo dell’iniziativa sostenuta è garantire assistenza completa e gratuita a minori con patologie inguaribili e sostegno alle loro famiglie, grazie all’intervento dell’équipe multidisciplinare Vidas di cure palliative pediatriche domiciliari e con eventuali ricoveri nell'hospice Casa Vidas di Milano.

- Crescere insieme al Sant'Anna Onlus (Torino): con questa iniziativa la Fondazione torinese intende assicurare i migliori livelli di assistenza per i neonati in terapia intensiva e neonatale: il mantenimento dell’efficienza del reparto richiede la sostituzione e l’acquisizione continua delle attrezzature con altre nuove e più moderne (ossigenoterapia, monitoraggio della frequenza cardiaca, incubatrice, ecografo).

- GoGreen Onlus (Milano): il progetto «Il giardino di Betty» darà vita a un nuovo parco giochi che sarà collocato nell’area esterna del reparto pediatrico dell’Ospedale San Carlo di Milano. L’area giochi sarà realizzata con la pavimentazione anticaduta ottenuta dal riciclo di scarpe sportive raccolte con il progetto esosport.

- Fondazione Serena Onlus (Torino): l’obiettivo è l’apertura di un nuovo «Centro Clinico NeMO» a Torino, presso l’AOU Città della Salute e della Scienza della città, che garantirà servizi specialistici ai malati neuromuscolari adulti e pediatrici e alle loro famiglie, a partire da una visione centrata esclusivamente sui bisogni dei pazienti.

- A.S.D. total sport (Italia): sostegno al progetto «In-super-abili» che organizza scuole calcio per ragazzi con disabilità cognitiva, relazionale, sensoriale, comportamentale, fisica e motoria. L’iniziativa è direttamente rivolto a minori e adulti con disabilità fisica e motoria, cognitivo relazionale e sensoriale, comportamentale; utenti di centri diurni, associazioni, cooperative, ASL e comunità; genitori degli atleti coinvolti.

- Fondazione Azione contro la Fame Italia (Madagascar): l’iniziativa si propone di migliorare la sicurezza nutrizionale della popolazione attraverso un intervento multisettoriale in nutrizione, salute, pratiche di assistenza e supporto psicosociale. Il programma di intervento si rivolge alle famiglie che vivono nei distretti più poveri di Antananarivo, capitale del Madagascar, dove il 56,5% dei bambini soffre di malnutrizione cronica e il 4% di malnutrizione acuta.

- Amici di Julie Onlus (Tanzania): viene sostenuto il «Progetto Future Builders», che prevede la costruzione di un dormitorio femminile per la scuola professionale Lumetti VTC di Nyakipambo in Tanzania. Per supportare la comunità nella sua sfida per migliorare la propria condizione attuale, Amici di Julie Onlus si impegna facendo leva su un fattore-chiave: l’incremento del tasso di scolarizzazione degli adolescenti, che è noto produrre effetti positivi in cascata sull’intero ciclo di sviluppo di una società. Con la costruzione/ristrutturazione del dormitorio scolastico, saranno posti in opera i primi mattoni di un solido pilastro, per offrire ai giovani di Nyakipambo l’opportunità concreta di costruire basi credibili per un futuro sostenibile in autonomia.Questi

- Custodes Aurorae Onlus (Roma): il progetto «Nessuno indietro: assistenza alle famiglie disagiate nell'VIII Municipio di Roma» prevede la promozione dello sviluppo psico-fisico e nutrizionale dei minori, contrasto alla diffusione delle malattie per realizzare un duplice obiettivo, ossia garantire un aiuto alimentare continuo a 150 bambini e verificare i progressi delle loro condizioni di salute attraverso la realizzazione di un Nutritional Risk Screening.

- Arcobaleno ponte per l’Africa Onlus (Senegal): l’obiettivo è sostenere la valorizzazione dell'artigianato femminile in Senegal ad integrazione della scuola di cucito con un laboratorio di tintura dei tessuti. L’associazione opera in Senegal in una comunità rurale che comprende 43 villaggi su una superficie di circa 20 km.

- Cirah Onlus (Milano): «Corsi di informatica per persone con disabilità» è l’iniziativa del Centro Internazionale Ricerche per l’autosufficienza di persone con disabilità. Il progetto promuove a Milano corsi gratuiti a supporto dell'inserimento nel modo del lavoro, rivolti allo sviluppo delle conoscenze informatiche e alla creazione di gruppi di lavoro fra gli studenti stessi.

Questi, invece, i progetti, già selezionati negli scorsi anni, per cui si continua il sostegno:

- Fondazione Corti Onlus (Uganda): il progetto «A Joint Venture for Development» è rivolto al St. Mary’s Hospital Lacor, situato a Gulu, nel nord dell’Uganda e va a sostenere i costi di struttura dell’ospedale inteso come luogo di cura, formazione e sviluppo sociale, e si concentra sul funzionamento dell’ospedale nel suo complesso garantendo continuità di cure nei suoi ambulatori e reparti. Il sostegno alla struttura ha un duplice impatto: da un lato le cure e la formazione erogate e dall’altro l’impatto sociale che produce per l’economia del distretto e del paese.

- Susan G. Komen Italia: «Carovana della prevenzione: programma nazionale itinerante per la promozione della salute femminile» è l’iniziativa che intende rendere disponibili opportunità gratuite per la diagnosi precoce dei tumori del seno e delle principali patologie femminili a donne in stato di disagio che, trovandosi a dover già affrontare le dure condizioni di vita che la quotidianità spesso impone loro, possono avere maggiori difficoltà ad occuparsi della tutela del proprio stato di salute.

- Ail Biella Fondazione Clelio Angelino (Biella): «Assistenza domiciliare per i pazienti emopatici» è un programma di assistenza domiciliare che fornisce al paziente, in una fase critica della malattia, tutto il supporto necessario senza costringerlo a lasciare il proprio domicilio ed evitando lunghi ricoveri ospedalieri. Offre: supporto trasfusionale, monitoraggio del paziente durante la terapia trasfusionale e pulizia/mantenimento dei sistemi venosi centrali.

- Associazione CasaOz Onlus (Torino): il progetto «Creiamo contesti inclusivi» si propone di favorire l’inclusione sociale dei bambini e delle loro rispettive famiglie che vivono l’esperienza della malattia/disabilità sviluppando contesti inclusivi e percorsi di autonomizzazione ampliando qualitativamente e quantitativamente la rete sul territorio.  Più in specifico i laboratori favoriscono: socializzazione, recupero dell’autostima, valorizzazione di risorse e potenzialità della persona, identificazione di modalità comunicative e di espressione.

- Fondazione Hopen Onlus (Roma): il progetto prevede la realizzazione di un «Centro unico per l'inclusione sociale, sport e inserimento lavorativo» a Roma che rappresenti un punto di ritrovo quotidiano, un momento di integrazione ed inclusione sociale in un contesto permanente dove lo sport e la socializzazione ricoprono un ruolo fondamentale. Hopen è motivata da una necessità specifica, ovvero permettere a ragazzi con disabilità di poter riempire il terribile vuoto post scolastico.

- Associazione Una breccia nel muro (Roma e Salerno): «Sostegno a ragazzi con disabilità e loro famiglie» è l’iniziativa che si occupa di erogare un trattamento cognitivo-comportamentale intensivo a bambini fra i 2 e i 6 anni di età affetti da sindrome dello spettro autistico, appartenenti a famiglie in situazioni di svantaggio economico e/o culturale. Includere nel trattamento le rispettive famiglie, formarle opportunamente attraverso interventi di parent training; prestare sostegno psicologico ai genitori e ai fratelli e sorelle più grandi o più piccoli.

venerdý 20 luglio 2018

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