Silver Economy, un'opportunità di sviluppo per il Paese

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Silver Economy, un'opportunità di sviluppo per il Paese

Alcune persone passeggiano in Via del Corso a Roma
Alcune persone passeggiano in Via del Corso a Roma - REUTERS/Remo Casilli

Il Sole 24 Ore - Radiocor 

In Italia è tempo di accendere i riflettori sull'economia "d'argento", ossia sulle opportunità, economiche e sociali, che possono derivare da un modello di sviluppo che tiene conto dell'invecchiamento della popolazione. 

Il suggerimento arriva da uno studio di Itinerari Previdenziali, un "think tank" specializzato sui temi del welfare. Secondo lo studio, la spinta demografica dovuta all'aumento della popolazione anziana avrà come effetto nei prossimi anni proprio la crescita dei destinatari della Silver Economy in tutta Europa e in Italia in particolare. 

Nel nostro paese gli over 65 sono 13,78 milioni (7,7 milioni donne e 5,9 milioni uomini) e rappresentano il 22,8% del totale della popolazione. Negli ultimi 18 anni il peso di questa fascia d'età è aumentato in misura costante (erano 10,7 milioni nel 2002, pari al 18,7% del totale), anche a fronte del calo della popolazione che si è registrato a partire dal 2015. Anche la popolazione più anziana segue il trend appena descritto: gli over 80 passano da 2,4 milioni del 2002 a 4,3 milioni del 2019, con un'incidenza sul totale che sale dal 4,4% al 7,1%. In questo quadro si inseriscono le stime dell'Istat sulle aspettative di vita con una maggiore longevità: un uomo sessantacinquenne oggi ha altri 19,3 anni di aspettativa di vita e una donna altri 22,5 anni in media. 

Troppo spesso, si legge nel rapporto, il fenomeno dell'invecchiamento viene percepito esclusivamente come una criticità, soprattutto per il welfare (maggior spesa per pensioni, sanità, assistenza) quando in realtà, se ben interpretato e gestito anche alla luce dell'incremento dell'aspettativa di vita in buona salute, può generare risvolti positivi per il Paese dal punto di vista economico, occupazionale e sociale. Questa fetta di popolazione, infatti, con una posizione economica consolidata, è più propensa ad acquistare o a fruire di beni e servizi. Con la pandemia, poi, sono emerse in modo nitido le debolezze strutturali dell'attuale sistema di protezione, cura e assistenza della popolazione anziana che solo lo sviluppo di una vera e propria economia d'argento può provare a sopperire e integrare. 

Lo studio spiega che è necessario però partire da una definizione corretta di Silver Economy. La Commissione Europea la definisce "l'insieme delle attività economiche che rispondono dei bisogni delle persone con più di 50 anni" ma per Itinerari previdenziali va invece alzata l'asticella per cogliere l'importante distinzione tra lavoratori attivi e pensionati, due fasce molto diverse per bisogni ed esigenze. Meglio quindi considerare la soglia dei 65 anni che coincide, in generale, con la soglia anagrafica per il pensionamento fissata o alla quale stanno tendendo quasi tutti i Paesi dell'Ocse.


martedì 28 luglio 2020