Diminuisce il numero dei super ricchi nel mondo, ma non in Italia

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Diminuisce il numero dei super ricchi nel mondo, ma non in Italia

La galleria Vittorio Emanuele II a Milano che ospita numerose boutique del lusso
La galleria Vittorio Emanuele II a Milano che ospita numerose boutique del lusso - Xinhua / eyevine/contrasto

Il Sole 24 Ore - Radiocor

In Italia nel 2018 cresce il numero di "Paperoni" che fa salire il Paese al nono posto al mondo, dal decimo, per numero di individui con un patrimonio netto personale, escluso l'immobile di residenza, superiore al milione di dollari. E' quanto emerge dalla tradizionale indagine di Capgemini, la società di consulenza francese, che ha da pochi giorni pubblicato il suo World Wealth Report 2019. In Italia ci sono quindi 275 mila Hnwi, circa mille in più del 2017 "nonostante il Paese nel 2018 sia stato alle prese con crisi politiche ed economiche" scrive Capgemini nel rapporto.

L'acronimo Hnwi, indica in inglese gli High Net Worth Individual è utilizzato nella finanza per indicare le persone che possiedono, appunto, un alto patrimonio netto (net worth). Il rapporto cita anche gli ¿gli ultra hnwi', persone con patrimonio superiori ai 30 milioni di dollari. Il 2018 per questi benestanti è stato un anno difficile: il netto calo dei mercati azionari e il rallentamento delle economie in molte regioni del mondo sono state le cause principali per la riduzione del numero totale degli Hnwi per la prima volta dopo sette anni. Le incertezze del commercio mondiale sono state un altro fattore con la conseguenza che la ricchezza complessiva accumulata dagli Hnwi ha registrato un calo nel mondo di 2mila miliardi di dollari (-3%). In Europa i 'Paperoni' hanno perso, secondo le stime del rapporto, circa 500 milioni di dollari pari al 24% della perdita totale registrata nell'anno.

In controtendenza solo il Medio Oriente con un incremento sia nella popolazione (+6%) sia nel livello di ricchezza (4%) registrato. Male invece la regione Asia-Pacifico con la Cina, che conserva tuttavia la fetta maggiore di ricchezza mondiale (20,6 miliardi) seguita dal Nord America (19,6), dall'Europa (15,4), dall'America Latina (8,4), dal Medio Oriente (2,6) e dall'Africa (1,6 miliardi).

Guardando più da vicino l'Europa, il rapporto di Capgemini nota un calo della ricchezza del 6% in Gran Bretagna anche per la bassa crescita registrata dal paese lo scorso anno e per le incertezze del processo Brexit. In calo anche la Germania. L'Italia, come accennato, ha registrato una crescita del numero dei milionari (+0,4%) rispetto al 2017 ed ha scavalcato l'Australia in nona posizione restando dietro al Canada, ottavo. 

La reazione al netto calo delle borse da parte degli Hnwi è evidente in un confronto fatto tra il primo trimestre dello scorso anno e di quest'anno: la 'fuga' verso la liquidità che è diventata la principale asset class (28%) degli investimenti finanziari dei milionari e degli ultra milionari. Nonostante il calo della ricchezza sofferto lo scorso anno, aggiunge il rapporto, la fiducia da parte dei 'paperoni' nei confronti dei gestori della ricchezza e delle società di risparmio gestito è rimasta immutata anche per gli sforzi fatti dagli attori dell'industria nell'assistenza alla clientela mentre i valori degli asset in portafoglio scendeva.
 


lunedì 15 luglio 2019