Riaprono le scuole: studio e risparmi per costruire il futuro

Home Riaprono le scuole: studio e risparmi per costruire il futuro

Riaprono le scuole: studio e risparmi per costruire il futuro

Tre bambine al primo giorno di scuola
Tre bambine al primo giorno di scuola - REUTERS / Jean-Paul Pelissier

Settembre, si torna a scuola. La prima campanella del nuovo anno scolastico è suonata nei giorni scorsi (a cominciare dal 5 nella provincia di Bolzano e via via in tutte le altre province) per ben 8 milioni di alunni. Per loro compiti, interrogazioni e verifiche scandiranno le giornate nei prossimi mesi, ma guardando più sul lungo periodo per giovani e famiglie la ripresa della scuola è anche un momento in cui guardare alle scelte future, anche se appaiono ancora lontane.

L'investimento che si fa nell'istruzione dei propri figli, infatti, è senza dubbio una delle voci più significative e anche consistenti che le famiglie si trovano spesso a dover affrontare e pianificare. Un tema al quale il supplemento Plus del Sole 24 Ore ha dedicato un approfondimento proprio in coincidenza dell'avvio del nuovo anno scolastico dal quale - dati alla mano - emerge che in Italia la percentuale di laureati tra i 25 e i 65 anni è solo del 19%, contro una media Ocse del 37%. Un dato, questo, sul quale può incidere anche la disponibilità finanziaria delle famiglie, considerando che le spese che un percorso di studio universitario può comportare, specie se fuori sede e con periodi all'estero, sono certamente notevoli.

Parallelamente allo studio, dunque, è utile fin da piccoli pensare anche a questo aspetto, considerando per tempo di costruire un "salvadanaio" dedicato alla formazione dei figli. E banche e assicurazioni hanno diversi prodotti utili per questo scopo, come ad esempio i Pac, piani di accumulo, che si possono avviare con piccole somme ogni mese. Del resto i costi per frequentare un corso universitario possono raggiungere cifre importanti. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore Plus, una famiglia con Isee di 60mila euro per iscrivere il proprio figlio al primo anno della facoltà di Economia alla Sapienza di Roma spenderà 1600 euro, alla Statale di Milano 2900 euro mentre per il primo triennio alla Bocconi ci vogliono tra i 10 mila e i 13mila euro. Ai quali bisogna poi aggiungere le spese di vitto e alloggio, che in città come Milano e Roma possono essere elevate.

Un'alternativa per sostenere le spese sono i finanziamenti tradizionali. Nel primo semestre del 2019, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, gli italiani hanno richiesto prestiti personali per pagarsi le spese di formazione per una quota superiore ai 70 milioni di euro, con oltre 122mila domande. Analizzando i dati emerge che tra i richiedenti aumentano i giovani, con gli under 25 che hanno costituito quasi il 20% del totale delle richieste.

Un'altra soluzione sono i prestiti d'onore, cioè linee di credito che permettono ai ragazzi più meritevoli di accede ai canali di finanziamento, senza la richiesta di garanzie patrimoniali. Tra questi, ad esempio, uno dei prodotti da molto tempo disponibile sul mercato è il "Prestito d'onore" di Banca Sella, destinato agli studenti che vogliono frequentare un master post-accademico in Italia o all'estero, il cui rimborso parte dopo sei mesi dal termine del percorso di studi, così da consentire agli studenti di avere tempo per l'ingresso nel mondo del lavoro.


martedì 17 settembre 2019