Report Politecnico, un italiano su tre utilizza servizi fintech

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Report Politecnico, un italiano su tre utilizza servizi fintech

Un cliente scansiona un Qr Code per completare un pagamento
Un cliente scansiona un Qr Code per completare un pagamento - Xinhua / eyevine/contrasto

Quasi 13 milioni di italiani che utilizzano servizi fintech e insurtech, soprattutto legati al mobile payment e ai chatbot per comunicare con la propria banca con un alto livello di soddisfazione; 326 startup fintech & insurtech presenti ad oggi in Italia capaci di raccogliere 654 milioni di euro di finanziamenti; 48 piattaforme di open finance attive in Europa che permettono scambio di dati, attivazione di servizi e ecosistemi di collaborazione. Sono alcuni dei dati presentati nella ricerca dell'Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Managament del Politecnico di Milano.
Ecco nel dettaglio le principali indicazione prodotte dal report.

Gli utenti fintech in Italia
Gli utenti in Italia che hanno utilizzato almeno un servizio fintech & insurtech sono pari 12,7 milioni, ossia il 29% della popolazione tra i 18 e i 74 anni, che mostrano un alto livello di soddisfazione. I servizi più utilizzati sono il mobile payment (14%) e i chatbot per comunicare con la banca (10%), mentre tra i meno utilizzati ci sono le assicurazioni istantanee/on demand (2%) e le assicurazioni con premi basati sul comportamento (1%).

Al 31 dicembre 2018, il mercato italiano contava più di 20.000 sottoscrittori di roboadvisor, tramite cui i clienti hanno investito mediamente tra i 20.000 e i 30.000 euro l'anno. Nel 2018 250.000 italiani hanno utilizzato il salvadanaio digitale, tramite cui accantonare piccole somme di denaro in diverse modalità (ad esempio accantonare in modo ricorrente un certo importo o il resto di ogni transazione arrotondata all'euro).

Per quanto riguarda i canali di comunicazione, a fine 2018 ha raggiunto il 20% la quota di utenti bancari che si collega da smartphone o tablet. La quota di utenti da PC (48%) è maggiore, ma per la prima volta è in calo sul totale dei clienti (-3 punti). 

Guardando al mondo insurtech, solo il 14% degli utenti ha già acquistato una polizza completamente online (l'86% di questi una polizza auto, poche coperture per la casa e prodotti vita). La maggioranza (66%) dei consumatori non ha mai acquistato polizze in forma digitale e non intende farlo nel prossimo futuro, principalmente per mancanza di fiducia e perché soddisfatto del canale tradizionale. 

Open innovation
Sono 48 le piattaforme di open finance, ossia l'open innovation nel mondo finanziario, attive in Europa, che permettono scambio di dati, attivazione di servizi, creazione di ecosistemi di collaborazione e aggregazione di idee innovative. Il 54% di queste è rappresentata da nuove realtà come startup, il 46% da incumbent (istituti finanziari e technology provider). La maggior parte delle piattaforme (79%) non offre API che vadano oltre la PSD2 e la grande maggioranza si focalizza su servizi tradizionali in ambito banking. Solo il 31% mette a disposizione connettori accessibili a chiunque, cioè "Open API". Il 52% non dà evidenza del numero di API disponibili ai propri clienti, il 31% ne ha meno di 100, mentre solo il 17% più di 100.
 

Le startup
 Sono 326 le startup Fintech & Insurtech censite in Italia, per un volume di finanziamenti complessivo di 654 milioni di euro. I settori in cui operano sono eterogenei: dai servizi bancari (42%) ai servizi tecnologici orientati al mondo finanziario e assicurativo (25%).
 
Le Pmi
Il 64% delle Pmi italiane usa prodotti e servizi finanziari, soprattutto anticipo fatture (62%), prestiti a medio-lungo termine (43%) e leasing (42%). Negli strumenti di pagamento prevalgono i bonifici (98%) e gli F24 (81%). Il canale digitale dell'Internet Banking prevale negli strumenti di pagamento, mentre nella fruizione dei prodotti finanziari vi e¿ un forte equilibrio tra canale digitale e fisico.

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mercoledì 11 dicembre 2019