Rallenta il mercato di smartphone e computer, segnale d'allarme per le economie asiatiche

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Rallenta il mercato di smartphone e computer, segnale d'allarme per le economie asiatiche

Alcuni giovani controllano il loro smartphone durante un viaggio in metropolitana a Seoul
Alcuni giovani controllano il loro smartphone durante un viaggio in metropolitana a Seoul - Hannes Jung/laif

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Una crescente saturazione del mercato mondiale degli smartphone fa suonare un campanello d'allarme per l'Asia che ha un punto di forza nel settore delle apparecchiature tecnologiche (computer, prodotti di elettronica e apparecchi elettrici): c'è il rischio che la "maturazione" del settore possa segnalare "un punto di svolta nel ciclo economico mondiale" si legge in un'analisi pubblicata nel Bollettino mensile della Bce. La frenata del commercio in Cina tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 ne è un sintomo: le import cinesi di manifatture tecnologiche asiatiche si sono nettamente ridotte tra novembre e febbraio scorso rispetto allo stesso periodo a cavallo dell'inizio del 2018 secondo un grafico elaborato nel Bollettino economico della Banca Centrale Europea che ha attinto ai dati delle dogane cinesi.

La Cina e le altre economie asiatiche sono specializzate nella produzione di apparecchiature tecnologiche e soddisfano circa la metà della domanda mondiale di questi prodotti. Il settore rappresenta, in media, il 7% circa del valore aggiunto totale nella regione. L'Asia predomina nel settore delle apparecchiature tecnologiche anche nel panorama mondiale: rappresenta circa il 50% del valore aggiunto mondiale del settore e oltre due terzi delle esportazioni mondiali di apparecchi tecnologici. Il Giappone e la Corea sono collocati a monte della filiera produttiva e, assieme a Taiwan, si specializzano nella produzione di semiconduttori e chip.

La Cina resta il principale assemblatore di prodotti finali anche se il contenuto di beni importati nella sua produzione di apparecchiature tecnologiche che vengono poi riesportate è sceso nel 2015 al 27% dal 40% di appena un decennio prima. Secondo l'analisi degli economisti della Bce in prospettiva "lo scenario più plausibile" per il ciclo tecnologico mondiale, tuttavia, sembrerebbe quello di un rallentamento ordinato seguito da una certa stabilizzazione. In primo luogo, le attese dei mercati finanziari riguardo agli andamenti settoriali nella regione, approssimati dal Philadelphia Semiconductors Index, indicano il raggiungimento di un punto di minimo quest¿anno, dopo il calo del 2018. In secondo luogo, mentre il PMI mondiale per i nuovi ordinativi dall'estero nel settore manifatturiero è rimasto al di sotto di 50, soglia tra espansione e contrazione, negli ultimi mesi il ritmo di decremento di tale valore è stato significativamente più contenuto rispetto alla prima metà del 2018. Anche se riguarda una serie più ampia di prodotti esportati, esso mostra anche una correlazione discretamente elevata con i corsi azionari del settore e potrebbe quindi offrire ulteriori evidenze di stabilizzazione per gli apparecchi tecnologici a livello mondiale. In terzo luogo, le esportazioni coreane di semiconduttori, spesso usate come ulteriore indicatore anticipatore dell¿attività nel settore, hanno dato di recente segnali di stabilizzazione.


venerdì 26 aprile 2019