Pubblicità nello spazio, allo studio maxi schermi nell'orbita terrestre

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Pubblicità nello spazio, allo studio maxi schermi nell'orbita terrestre

Un satellite in orbita sopra il nostro pianeta
Un satellite in orbita sopra il nostro pianeta - NOAA Photo Library - Flickr

Una serie di satelliti dotati di una vela in grado di catturare e riflettere la luce del Sole, creando così un unico display grande circa 50 chilometri quadrati, sul quale poter proiettare annunci, pubblicità, messaggi. È l'idea della startup russa StartRocket che, come spiega nel suo sito, ha in progetto di lanciare nella bassa orbita terrestre, tra i 400 e i 500 chilometri di altezza, numerosi satelliti (CubeSat) che si disporranno in modo da formare un enorme schermo nei nostri cieli in grado di colpire un audience potenziale di 7 miliardi di persone.

La startup sembra avere già pensato a tutto: l'Orbital Display può essere programmato per riflettere loghi di aziende e brevi parole per slot di sei minuti per tre o quattro volte al giorno nei periodi dell'alba e del tramonto. Il progetto potrebbe entrare a regime nel 2021, un anno dopo aver lanciato in orbita i microsatelliti.

Restano però ancora dei dubbi sull'effettiva realizzazione del progetto, soprattutto perché il sistema dei CubeStat deve ancora essere testato, finanziato e approvato dalle autorità locali e internazionali, cosa che potrebbe posticipare il lancio anche a causa dell'enorme burocrazia sul tema. Contrari al progetto gli astronomi, che vedono nel progetto una minaccia per la capacità di fare ricerche astronomiche da terra a causa all'inquinamento luminoso dell'Orbital Display. Le accuse alla startup di contribuire con i vari satelliti all'aumento della spazzatura spaziale, vengono ridimensionate dalla invece dalla stessa società che afferma che i CubeSat col tempo modificheranno la loro orbita per poi bruciare nell'atmosfera e dissolversi.
 


mercoledì 6 febbraio 2019