Borse, cresce l'ottimismo in attesa delle mosse della Bce

Home Borse, cresce l'ottimismo in attesa delle mosse della Bce

Borse, cresce l'ottimismo in attesa delle mosse della Bce

Un momento del discorso del governatore Ignazio Visco durante il 25° Congresso Assiom-Forex che si è tenuto a Roma
Un momento del discorso del governatore Ignazio Visco durante il 25° Congresso Assiom-Forex che si è tenuto a Roma - Banca d'Italia

Il Sole 24 Ore - Radiocor

All'inizio dell'anno è migliorato il sentimento degli operatori di mercato sui mercati italiani, sia per l'azionario che per i titoli di Stato. È l'indicazione che emerge da un sondaggio periodico condotto tra gli associati dell'Assiom-Forex, associazione che raggruppa gli addetti ai lavori, soprattutto bancari, dei mercati finanziari. L'indagine è stata realizzata prima dell'uscita della stima Istat sul Pil del quarto trimestre 2018, che ha decretato la recessione tecnica dell'economia italiana, anche se il netto rallentamento della crescita economica era un elemento già ben presente a chi opera sui mercati finanziari. Dalle risposte degli operatori al sondaggio è evidente il recupero di fiducia sulle prospettive della Borsa italiana: la quota degli 'ottimisti', ossia di coloro che si aspettano generalizzati rialzi degli indici del listino milanese nei prossimi sei mesi, si è attestata al 37% dal 24% indicato nella precedente indagine di dicembre. Dall'altro lato si riduce la quota dei 'pessimisti' che stima un ribasso degli indici da qui a giugno: sono il 24% del campione (29% a dicembre). La maggioranza relativa (39%) resta comunque appannaggio di coloro che indicano indici stabili a Piazza Affari nel prossimo semestre.
   Cauta fiducia anche da parte degli addetti ai lavori del mercato del reddito fisso, coloro che monitorano il principale indicatore della percezione del rischio italiano: lo spread tra i BTp e i Bund a dieci anni. In questo caso si registra l'emerge di una maggioranza assoluta (55% del campione) che stima un calo del differenziale nell'area 200-250 punti. La percentuale cresce rispetto a dicembre (48% del campione). C'è tuttavia ancora un'ampia minoranza (40%) che è pessimista e stima un nuovo aumento della percezione del rischio Italia con la conseguente apertura della 'forbice' di rendimento tra i titoli italiani e i tedeschi tra i 250 e i 300 punti base. Una situazione, quindi, che resterebbe di forte anomalia considerando che un differenziale di rendimento congruo tra i titoli dei due paesi viene stimato in non più di 100 punti base.  A rassicurare i mercati è probabilmente anche l'azione della Banca Centrale europea che continuerà a sostenere il buon funzionamento dei mercati pur avendo come obiettivo ufficiale il tasso di inflazione. Secondo gli operatori finanziari italiani la Banca, guidata da Mario Draghi ancora per pochi mesi, avvierà un nuovo piano di liquidità per il sistema bancario europeo, le cosiddette aste Tltro che servono ad alimentare il flusso di credito dalle banche all'economia. C'è una maggioranza 'bulgara' convinta che questo accadrà (78%) considerando che le banche europee, e le italiane tra loro, nell'arco dei prossimi 18 mesi dovranno restituire un'ampia liquidità per la scadenza delle precedenti aste Tltro.
 


lunedì 4 febbraio 2019