Mercati, operatori ottimisti su borse e spread

Home Mercati, operatori ottimisti su borse e spread

Mercati, operatori ottimisti su borse e spread

La sede di Piazza Affari a Milano
La sede di Piazza Affari a Milano - Borsa Italiana

Il Sole 24 Ore -Radiocor

 Cresce l'ottimismo degli operatori di mercato italiani a fine settembre rispetto al mese precedente. Il sondaggio mensile realizzato dall'associazione Assiom Forex con la collaborazione di Radiocor, mette in evidenza un netto miglioramento delle aspettative su Borsa e titoli di Stato dopo la soluzione positiva e filoeuropeista della crisi politica di agosto.  In particolare per Piazza Affari l'orizzonte, a sei mesi, appare sgombro da nuvole minacciose e c'è l'attesa che gli indici possano mettere a segno buoni rialzi o, nelle ipotesi più pessimistiche, rimanere stabili.  

Nel complesso l'85% degli operatori interpellati dal sondaggio vede indici in crescita o stabili, una percentuale che è in aumento di 4 punti rispetto alla rilevazione di agosto. Per il 44% degli operatori, gli indici metteranno a segno un rialzo compreso fra il 3 e il 10 per cento mentre una piccola percentuale di ultra ottimisti (3% del campione) si spinge a ipotizzare rialzi superiori al 10%. Il 47% complessivo di "rialzisti" è superiore di ben 9 punti rispetto al 38% registrato il mese precedente. Possibili ribassi, invece, sono previsti solo dal 15% degli operatori (percentuale in calo dal 19% di agosto).

Tra i fattori positivi indicati, ci sono le conferme di politica monetaria da parte di Fed e Bce. Anche i dati macro americani in miglioramento e la riduzione nell'inversione della curva dei tassi sono elementi che hanno inciso nelle valutazioni degli operatori italiani. 

Per quanto riguarda lo spread sui titoli di Stato, il giudizio di sintesi è che il rasserenamento del clima politico dopo la crisi di governo dell'estate e la prospettiva di una Bce ancora impegnata a lungo a fornire un sostegno sostanziale all'economia dell'Eurozona consentiranno allo spread tra i decennali italiani e tedeschi di rimanere saldo sotto la quota dei 150 punti nei prossimi sei mesi. Nel complesso, il 96% degli operatori ritiene che il differenziale rimarrà sotto i 200 punti con un 60% che lo vede sotto quota 150 punti e un ulteriore 36% che lo vede oscillare fra i 150 e i 200 punti. Uno sforamento di quota 200 punti è messo in conto solo dal 4% degli operatori. Un mese fa, a confronto, il 48% degli operatori vedeva lo spread stabile sopra i 200 punti mentre solo il 5% degli operatori lo vedeva navigare sotto quota 150 punti.

La stragrande maggioranza degli operatori, poi, esprime un giudizio positivo sulle misure di stimolo annunciate a metà settembre dai governatori della Bce. Secondo il 76% degli operatori Assiom Forex infatti il rallentamento dell'economia europea in atto è evidente e aspettare troppo per rilanciare sul tavolo della politica economica avrebbe comportato rischi eccessivi. Secondo il rimanente 24% invece il rallentamento dell'economia europea non è tale da giustificare la somministrazione di "medicine" tanto potenti come il quantitative easing e l'aumento dei tassi negativi sui depositi delle banche in Bce. 
 


giovedì 3 ottobre 2019