Medicina, a Milano operazione in remoto con un robot teleguidato

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Medicina, a Milano operazione in remoto con un robot teleguidato

Bermix Studio / Unsplash

È stata portata a termine all'ospedale San Raffaele di Milano la prima operazione, alla gola, eseguita tramite sistema robotico teleguidato da remoto grazie alla rete 5G. Con un tablet, occhiali 3D e una sorta di joystick dalla elevata sensibilità, un chirurgo ha manovrato un robot nell'operazione che ha svolto nella sala operatoria che stava a 15 chilometri di distanza. 

Il robot, collegato in remoto dal chirurgo, ha inciso il collo del paziente - in questo caso un cadavere - per asportagli due corde vocali, eseguendo così una cordectomia, esattamente come nel caso di un'operazione dal vivo.

L'intervento è stato riportato sulla rivista specializzata Annals of Internal Medicine. Matteo Trimarchi, il chirurgo che ha effettuato l'operazione in remoto, l'ha descritta come un intervento delicato che necessita di grande precisione ma che si è svolto senza intoppi: nessun ritardo nei movimenti, nessuna incertezza ed estrema accuratezza. 

Negli ultimi anni i robot chirurghi si sono molto diffusi all'interno degli ospedali italiani, ma erano manovrati direttamente dalla sala operatoria o a pochi metri di distanza, con gli strumenti collegati ad un cavo, e non grazie a una connessione remota che non era ancora in grado di garantire stabilità e sicurezza.

Il passaggio delle operazioni da cadaveri a pazienti vivi si stima necessiti ancora di almeno un paio di anni, ma intanto la strada sembra tracciata, anche grazie all'evoluzione e ai piani di diffusione della rete 5G.


mercoledì 15 luglio 2020