Meccanica e cosmetica trainano le medie imprese italiane

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Meccanica e cosmetica trainano le medie imprese italiane

Un impiegato etichetta i prodotto all´interno della storica profumeria Officina Santa Maria Novella a Firenze
Un impiegato etichetta i prodotto all´interno della storica profumeria Officina Santa Maria Novella a Firenze - Alfredo Falvo / Contrasto

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Le medie imprese italiane sono la spina dorsale del manifatturiero italiano: oggi stanno andando bene, trainate dalla meccanica e dal farmaceutico-cosmetico e nell'ultimo ventennio hanno sia irrobustito la loro struttura patrimoniale sia aumentato il loro peso, in termini di valore aggiunto, rispetto all'universo delle imprese manifatturiere. La fotografia scattata da Mediobanca e Unioncamere nel rapporto annuale riguarda circa 3.500 medie imprese familiari italiane con un fatturato aggregato di 158 miliardi. Rispetto alla classificazione europea di mid-corporate, l'indagine allarga il perimetro a una taglia maggiore: Mediobanca e Unioncamere considerano le imprese con fatturato tra 16 e 355 milioni (fatturato tra 10 e 50 milioni nella classificazione Ue). Il rapporto fotografa il periodo 1996-2017 nel quale, nonostante gli anni della crisi globale, si è registrato un netto rafforzamento di questo cluster di imprese.

Bene in particolare i settori quali la meccanica fine e il chimico-farmaceutico che hanno aumentato il loro valore aggiunto così come l'alimentare mentre altri, è il caso dei prodotti per la persona (tessile) e per la casa, hanno registrato una netta contrazione. Il carico fiscale di queste imprese familiari è diminuito solo negli ultimi anni (32,3% nel 2016 dal 40% nel 2011) e se avessero potuto beneficiare già dal 1996 del livello dell'ultimo anno ¿ notano gli autori - avrebbero risparmiato circa 16 miliardi di imposte pari al 22% del proprio patrimonio. L'indagine evidenza inoltre gli spazi di miglioramento da fare sul tema della governance. Una maggiore redditività potrebbe arrivare da una governance aperta e da una soluzione alla questione del ricambio generazionale. Tema affrontato e risolto da 6 imprese su 10 ma l'attenzione case su quelle altre 4 su 10 che devono risolverlo o addirittura ancora affrontarlo nonostante un'età media dei capi azienda (presidenti e amministratori unici) piuttosto alta.

L'indagine mette in rilievo che la redditività espressa dal Roi (redditività del capitale investito) è più alta per le imprese familiari che hanno inserito nei consigli di amministrazione risorse esterne alla famiglia rispetto a quelle chiuse nell'ambito familiare. Una curiosità è quella del basso livello di medie imprese familiari a guida 'rosa'; sono solo il 10% del totale ma non sono una realtà trascurabile: hanno oltre 30mila dipendenti, un fatturato aggregato di oltre 10 miliardi e una quota di export che si avvicina al 45 per cento.
 


lunedì 18 febbraio 2019