Libra? Per la Bce è "una sirena accattivante ma insidiosa"

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Libra? Per la Bce è "una sirena accattivante ma insidiosa"

La sede della Banca Centrale Europea a Francoforte
La sede della Banca Centrale Europea a Francoforte - Rainer UNKEL / REA / contrasto

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Libra, "l'accattivante ma insidiosa sirena di Facebook", è un rischio per il sistema dei pagamenti. E' l'opinione di Yves Merch, banchiere centrale della Bce in quanto membro del Comitato esecutivo di Francoforte. Secondo il banchiere la nuova divisa digitale annunciata dal colosso del web, nonostante l¿ampia pubblicità sulle sue peculiarità, non si discosterà molto dalle altre criptovalute ma, anzi, a differenza di queste ultime avrà alcune caratteristiche "molto preoccupanti".

Mersch critica, di fatto, tutta la struttura prevista per l'emissione della divisa digitale, ad iniziare dall'Associazione Libra, che il banchiere assimila a "un cartello", che non avrebbe quindi neanche quelle caratteristiche di decentralizzazione e disintermediazione normalmente associate con le criptovalute e le altre valute digitali private. "L'alto livello di centralizzazione che caratterizza Libra - ha affermato Mersch in un discorso pronunciato a Francoforte - e la concentrazione della sua rete di emissione e distribuzione non sono le uniche caratteristiche che ne inibiscono la fiducia da parte del pubblico. Nonostante le sue aspirazioni di valuta globale, a Libra manca il prestatore di ultima istanza: chi ci sarà a garantirla nel caso di una crisi di liquidità?" si chiede l'esponente lussemburghese della banca guidata, ancora per poche settimane, da Mario Draghi.

Mersch evidenzia una serie di altri problemi, legali e non, legati a Libra e sottolinea quelle che sono "le due verità che la storia ha insegnato nel campo della moneta. La prima è che data la natura di bene pubblico, moneta e sovranità sono strettamente legate e di conseguenza la nozione di moneta senza Stato è un'aberrazione senza solide fondamenta nell'esperienza umana". La seconda verità, aggiunge il banchiere, è che "la moneta può ispirare fiducia e raggiungere le sue finalità socio-economiche se è sostenuta da un'istituzione pubblica indipendente che goda essa stessa della fiducia pubblica e non sia toccata dagli inevitabili conflitti di interesse dei soggetti privati". Il banchiere della Bce esprime quindi la speranza che "gli europei non siano tentati di rinunciare alla sicurezza e solidità di consolidati canali e soluzioni di pagamento" a favore della "sirena" Libra.


giovedì 5 settembre 2019