Le trenta raccomandazioni Ue sul fintech

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Le trenta raccomandazioni Ue sul fintech

La sede della Commissione Ue a Bruxellese
La sede della Commissione Ue a Bruxellese - REUTERS/Yves Herman

Il Sole Ore - Radiocor

Trenta raccomandazioni alla nuova Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen, per proporre una nuova cornice di regole in grado di favorire l'innovazione finanziaria. Sono quelle messe a punto da un gruppo di esperti europei denominato 'Rofieg', acronimo che indica l'expert group on regulatory obstacles to financial innovation, composto da 15 membri provenienti dal mondo accademico, degli operatori e delle istituzioni. 

Il Rofieg è stato istituito dalla direzione generale Fisma (financial markets) della Commissione europea, presieduta dall'italiano Mario Nava, ex presidente della Consob.  L'obiettivo, ha spiegato Nava nel corso di un evento di presentazione delle raccomandazioni, è quello di stabilire "regole semplici, efficaci, trasversali, non troppo formali né troppo specifiche, in grado di cogliere al cuore i nuovi rischi" legati al fintech.  Secondo l'ex numero uno dell'Autorità di vigilanza italiana, il fintech per il settore finanziario tradizionale "è un'opportunità e il mercato va nella direzione di una sempre maggiore collaborazione tra operatori tradizionali e nuovi operatori". 

Nel rapporto Rofieg, gli esperti indicano che bisogna rispondere ai nuovi rischi causati dall'uso di tecnologie innovative come l'intelligenza artificiale e la tecnologia di contabilità distribuita (blockchain). C'è poi la necessità di ridurre la frammentazione in tutta l'Unione e di garantire la parità di condizioni tra i partecipanti che utilizzano le nuove tecnologie. Altro tema connesso è la necessità di conciliare la protezione dei dati con le opportunità offerte dal fintech, nonché la necessità di considerare il potenziale impatto della tecnologia sui consumatori, sul fronte dell'inclusione finanziaria e dell'uso etico dei dati.

Il rapporto è una delle basi sulle quali si svilupperà la strategia digitale della nuova Commissione Ue che sarà messa a punto nel terzo trimestre di quest'anno. L'Europa, per salvaguardare la propria sovranità, deve mantenere il ruolo di uno dei principali standard-setter globali anche in relazione al fintech si osserva nel rapporto e quindi la Ue deve essere in grado di offrire "una vera leadership di pensiero" per la regolamentazione dell'innovazione tecnologia nel settore finanziario. Si suggerisce, quindi, di osservare con attenzione quello che accade nelle altre giurisdizioni e di impegnarsi con altri regolatori, supervisori e organismi internazionali nella definizione delle norme, al fine di facilitare l'interoperabilità della tecnologia con standard comuni.


 


martedì 18 febbraio 2020