Solidità e crescita, le buone prospettive delle piccole e medie imprese italiane

Home Solidità e crescita, le buone prospettive delle piccole e medie imprese italiane

Solidità e crescita, le buone prospettive delle piccole e medie imprese italiane

Un dipendente all´interno di un´azienda alimentare
Un dipendente all´interno di un´azienda alimentare - REUTERS / Alessandro Garofalo

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Le pmi italiane si sono confermate solide nel 2018 dal punto di vista della struttura finanziaria nonostante la congiuntura degli ultimi mesi non favorevole e nonostante si registri, per effetto delle nuove regole europee, una maggiore selezione nell'erogazione del credito, in particolare alle imprese micro e piccole.

La solidità finanziaria viene confermata dall'indicatore Nsa Pmi index, realizzato dall'Ufficio Studi del gruppo NSA (intermediario creditizio) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Aziendali dell'Università di Bologna. L'indice sintetizza l'andamento di alcuni elementi di immediata comprensione come dipendenti, crescita, marginalità, liquidità, investimenti, indebitamento, onerosità finanziaria ed efficienza servendosi di precisi indicatori, con l'obiettivo di far conoscere con chiarezza, lo stato di un settore dell'economia italiana che rappresenta il 50% del Pil e oltre l'80% dell'occupazione. Lo scorso anno l'indice è cresciuto del 4,2%. L'anno precedente del 2,99 per cento.

Secondo gli autori del rapporto si tratta di una dimostrazione importante di resilienza da parte delle pmi italiane. Il gruppo Nsa inoltre, sulla base di un'elaborazione sui dati delle 31 mila operazioni che ha intermediato dal 2006 al 2019, in tutta Italia, su un campione eterogeneo di imprese finanziate da banche nazionali e locali, ha verificato un tasso di approvazione delle pratiche presentate al Fondo Centrale di Garanzia per le pmi pari al 99%, con un totale importo finanziato, dal 2006 ad oggi, pari a circa 3,5 miliardi. Il default rate, al netto dell'escussione della garanzia del Fondo Centrale si è attestato allo 1,48% e, nel 2018, solo lo 0,4% delle imprese, andate in default, ha pagato meno di 4 rate.


lunedì 28 ottobre 2019