La scuola italiana secondo i dati dell'Ocse

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La scuola italiana secondo i dati dell'Ocse

Studenti in classe durante il primo giorno di scuola
Studenti in classe durante il primo giorno di scuola - Paolo Tre / A3 / Contrasto

Il Sole 24 Ore - Radiocor

'Rimettere la chiesa al centro del villaggio'. Il modo di dire francese sintetizza bene il caso italiano nell'ultimo studio dell'Ocse sulla scuola: 'uno sguardo all'istruzione' che passa in rassegna i sistemi scolastici del mondo industrializzato e che offre un'istantanea sconfortante della situazione italiana. A partire dagli investimenti: l'Italia destina all'istruzione dal ciclo primario al terziario (università) una spesa pubblica (dati 2017) pari al 7% della spesa delle amministrazioni pubbliche, valore decisamente inferiore alla media Ocse (11%), che relega il Paese al penultimo posto della classifica di quelli avanzati. Solo la Grecia spende meno per l'istruzione. La spesa inoltre è pari al 3,9% del Pil, dato inferiore di 1,1 punti percentuali rispetto alla media Ocse e anche in questo caso l'Italia è nelle posizioni di coda.

Gli investimenti, calcolano dall'organizzazione internazionale che ha sede a Parigi, ammontano a 10.473 dollari per studente, contro gli 11.231 dollari della media Ocse. La spesa risulta in effetti non lontana dalla media per la scuola primaria e secondaria (10.036 dollari per studente), mentre è distante dai livelli medi Ocse nell'istruzione terziaria, dove ammonta a 12.226 dollari per studente (cifra inferiore di ben 4.101 dollari rispetto alla media). La pandemia da Covid-19, con le 18 settimane di lockdown delle scuole in Italia, ha rimesso al centro del dibattito la scuola e ricordato al Paese come la formazione sia un asset fondamentale per lo sviluppo.

Tra i vari problemi segnalati dall'Ocse spicca la lo scarso appeal che ha la carriera di docente in Italia sia per I bassi livelli di retribuzione sia per la scarsa progressione dello stipendio rispetto ad altri paesi. I salari medi reali dei docenti in Italia ammontano a 38.492 dollari nell'istruzione primaria (media Ocse 43.942 dollari), a 41.281 dollari nell'istruzione secondaria di primo grado (Ocse 46.225 dollari) e a 44.107 dollari nell'istruzione secondaria superiore (Ocse 49.778 dollari). Gli insegnanti guadagnano in genere meno degli altri lavoratori laureati un po' dovunque, ma in Italia il divario è più accentuato, con un rapporto che varia dal 67% al 77% della retribuzione (cioè da un terzo a un quarto in meno a seconda del livello di scuola) contro l'80-94% medio Ocse.

Un altro problema segnalato nello studio è la più alta età media degli insegnanti con la conseguenza che il Paese, spiegano da Parigi "è indietro per le competenze informatiche degli insegnanti e questo è un ostacolo per la ripresa dopo il Covid 19. Un corpo docente più giovane avrebbe permesso di attenuare l'impatto del lockdown più efficacemente".


martedì 15 settembre 2020