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Depositi e azioni nei "portafogli" degli italiani

La cassaforte all´interno di un caveau sotterraneo di una banca italiana
La cassaforte all´interno di un caveau sotterraneo di una banca italiana - Roberto Caccuri / Constrasto

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Le famiglie italiane dispongono oggi di una ricchezza reale che supera i 6mila miliardi e di una ricchezza finanziaria di circa 4mila miliardi. Una fotografia scattata dalla Banca d'Italia illustra come è composto questo portafoglio, come si sia modificato negli ultimi settant'anni, come quello finanziario sia oggi molto più simile a quello degli altri paesi più sviluppati.

Negli ultimi 70 anni la finanziarizzazione dell'economia in Italia è stata forte: nel 1950 si può stimare che la ricchezza reale fosse circa nove volte la ricchezza finanziaria. Oggi la ricchezza reale è 5,5 volte il reddito disponibile, con le abitazioni che contano per 4,6 volte. Guardando nel dettaglio le attività finanziarie, i ricercatori della Banca d'Italia hanno visto una prevalenza di strumenti liquidi, i depositi (31%) seguite dalle azioni (24%) mentre i titoli (sia di Stato che le obbligazioni bancarie) oggi pesano solo per il 7%, il valore minimo dal 1950. Ne hanno beneficiato gli strumenti assicurativi e pensionistici, che pesano per il 23%, il valore più alto della serie storica che inizia appunto nel 1950. Negli ultimi anni anche i fondi comuni sono cresciuti, raggiungendo il 12% per cento della ricchezza complessiva.

Il confronto con gli altri paesi più avanzati realizzato in uno studio di ricercatori della Banca d'Italia, pubblicato sul sito istituzionale nella collana "Questioni di Economia e Finanza", fotografa il ventennio 1995-2016. Un primo dato è che anche in Francia e Spagna la ricchezza reale delle famiglie è prevalente rispetto a quella finanziaria mentre il contrario si osserva negli Stati Uniti e in Germania. In Italia, le attività finanziarie sono, in rapporto al reddito disponibile, in linea con la Francia, più alte che in Spagna e Germania, inferiori rispetto a Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Canada. Una caratteristica delle famiglie italiane che si conferma è il minore indebitamento. Nei venti anni esaminati le differenze tra portafogli delle famiglie italiane e quelli degli altri paesi si sono in media ridotte: oggi la correlazione tra il portafoglio finanziario delle famiglie italiane e il gruppo dei paesi analizzati è pari a 0,9, contro lo 0,7 nel 1996. Guardando ai singoli paesi, i portafogli italiani sono simili a quelli spagnoli, e, in misura minore, a quelli tedeschi; rimane una forte differenza rispetto alle famiglie britanniche e americane. Le evidenze sono, ancora una volta, riconducibili al peso delle banche e della Borsa nelle varie economie.

 


lunedì 12 novembre 2018