L'intelligenza artificiale batte i giocatori di poker professionisti

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L'intelligenza artificiale batte i giocatori di poker professionisti

La finale del World Poker Tour a Los Angeles
La finale del World Poker Tour a Los Angeles - World Poler Tour / Flickr

L'intelligenza artificiale continua a mietere successi nei giochi e, dopo gli scacchi e i videogiochi, ora è in grado di battere l'uomo anche nel poker, persino nelle complesse versioni a più giocatori.

Dalla collaborazione tra l'ala dedicata allo sviluppo dell'intelligenza artificiale di Facebook e i ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburg, infatti, è nato Pluribus, un sistema di A.I. in grado di battere giocatori di poker professionisti nella versione a 6 di Texas hol'em no-limit, la forma più popolare di poker giocata oggi. 

L'intelligenza artificiale di Pluribus è stata allenata, non studiando come giocano gli umani, ma giocando contro se stessa.  La difficoltà iniziale per l'Intelligenza artificiale, in questo caso, risultava nell'avere informazione "imperfette" relative al gioco e nell'elevato numero di possibilità delle varie mosse degli avversari. Pluribus è stata impegnata sia a giocare contro altri cinque giocatori umani e sia in partite dove cinque versioni dell'A.I erano impegnate contro un giocatore umano.  Dopo circa dieci mila mani, Pluribus ha vinto in media 5 dollari a partita con vincite orarie di circa 1000 dollari. 

Per affrontare le partite a sei giocatori, i ricercatori hanno introdotto una funzione di ricerca che al posto di calcolare tutte le possibili combinazioni di mosse, limitava la simulazione a due o tre mosse, sacrificando così una strategia a lungo termine. Pluribus ha quindi praticamente "bluffato" anche su puntate basse per rendersi imprevedibile. 


mercoledì 17 luglio 2019