L'Ict spinge gli investimenti di venture capital

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L'Ict spinge gli investimenti di venture capital

Alcuni edifici nell´area di Porta Nuova a Milano
Alcuni edifici nell´area di Porta Nuova a Milano - Reuters / Stefano Rellandini

Il Sole 24 Ore - Radiocor

L'Ict continua a monopolizzare l'interesse degli investitori di venture capital anche in un semestre difficile come il primo del 2020, caratterizzato da un calo del numero delle operazioni e dell'ammontare investito per effetto del lockdown. 

La "fotografia" del comparto, tuttavia, mostra una grande vivacità anche se c'è ancora un ritardo da colmare nel nostro Paese rispetto ai partner europei. L'analisi è stata realizzata dal Venture Capital Monitor, un osservatorio nato nel 2009 e attivo presso la Business School della Liuc - Università Cattaneo, in collaborazione con l'Aifi, l'Associazione Italiana del private equity e venture capital, che si pone come obiettivo quello di sviluppare un'attività di monitoraggio permanente sull'attività di venture capital in Italia.  

I dati settoriali mostrano che gli investimenti in Ict sono per il 43% operazioni di startup nel comparto dei servizi di consumo digitali e per il 57% su società con un focus sulle tecnologie di impresa. Un 8% degli investimenti su startup, nel dettaglio, è andato a favore di biotecnologie e servizi finanziari.

L'Osservatorio mette in luce l'interesse per gli investimenti iniziali (startup soprattutto) da parte di investitori formalmente o informalmente venture capitalist. Il venture capital formale assieme al corporate venture capital, ossia le imprese che si inseriscono nelle raccolte (round) di risorse a sostegno di startup o nella fase di primo sviluppo, nel semestre hanno raccolto 119 milioni. A questi vanno aggiunti le attività di sindacato tra venture capital, corporate venture capital e business angel,  che hanno fatto registrare investimenti pari a 98 milioni su 21 operazioni. I soli business angel, ossia gli investitori cosiddetti informali, di solito singole persone con disponibilità finanziaria, spesso manager o imprenditori che si appassionano a una startup e portano sia capitale sia esperienze, hanno investito 31 milioni in 31 round. 

Il totale di queste attività porta la filiera definita "dell'early stage" (ossia degli investimenti iniziali) ad aver investito 248 milioni su 88 raccolte contro i 340 milioni raccolti nello stesso periodo del 2019 in 122 round.  Un focus particolare quest'anno è stato fatto dall'Osservatorio sugli investimenti in trasferimento tecnologico con un arco temporale dal 2018 al primo semestre 2020. Il totale raccolto è stato di 174 milioni su 65 operazioni. Dal 2018 è, inoltre, iniziata l'operatività dei fondi della piattaforma ITAtech che a oggi hanno raccolto complessivamente 284 milioni, realizzando 46 investimenti per un ammontare totale pari a 42 milioni (compresi i co-investitori).
 


martedì 21 luglio 2020