Innovazione e intelligenza artificiale per far crescere il Pil italiano

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Innovazione e intelligenza artificiale per far crescere il Pil italiano

La stazione di King´s Cross a Londra, uno dei luoghi dove potrebbero essere utilizzate soluzioni per il riconoscimento facciale
La stazione di King´s Cross a Londra, uno dei luoghi dove potrebbero essere utilizzate soluzioni per il riconoscimento facciale - Sarah Lee / Guardian ¿/ eyevine

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Puntare sull'innovazione consentirebbe all'economia italiana di stimolare la crescita del Pil di un 13% nel corso del prossimo decennio, entro il 2030, un incremento che vale 228 miliardi di euro. Questa la stima di un rapporto prodotto da McKinsey Global Institute, l'istituto di ricerca del gruppo omonimo di consulenza aziendale, dedicato all'innovazione e in particolare all'intelligenza artificiale (AI). La ricerca indica che quest'ultima può avere un impatto significativo sull'economia europea: un aumento del PIL del 19%, per un valore pari a 2.700 miliardi di euro sempre considerando il decennio davanti, fino al 2030.

Nel prossimo decennio, infatti, le competenze tecnologiche in Europa occuperanno una fetta sempre più importante del tempo lavorativo: +40% per le competenze avanzate e +65% per quelle di base. Favorire lo sviluppo delle nuove competenze per i lavori di domani sarà dunque fondamentale sostiene la ricerca McKinsey.

Le indicazioni ai governi europei sono di essere polo di attrazione per i talenti tech, richiamando i suoi cervelli in fuga e attraendo le migliori menti dalle altre parti del mondo. Inoltre l'offerta formativa per i giovani dovrà continuamente aggiornarsi per essere in linea con la domanda. In Europa, poi, il numero di startup in ambito AI è triplicato negli ultimi tre anni e gli investimenti sono a livelli record: 21 miliardi nel 2018 (+360% rispetto a 5 anni prima).

Il numero di startup che hanno una valutazione superiore a 1 miliardo di euro, tuttavia, è cresciuto a un tasso pari alla metà di quello registrato negli Stati Uniti. Inoltre, il mercato del venture capital è ancora poco sviluppato in Europa e il 90% di questi finanziamenti è concentrato in solo 8 stati membri della Ue. Secondo il rapporto occorre quindi continuare a incoraggiare iniziative che permettano alle realtà più innovative di crescere.  

Anche il settore pubblico potrebbe fare da volano per lo sviluppo dell'innovazione in Europa: la spesa europea per i prodotti e servizi pubblici ammonta a circa 2.000 miliardi l'anno (pari al 14% del PIL). Una parte rilevante di questa spesa potrebbe essere destinata all'innovazione e il settore pubblico (ad esempio attraverso iniziative di e-government) e potrebbe innescare un circolo virtuoso di cui beneficerebbe anche il settore privato.


lunedì 14 ottobre 2019