Immobili, quinto anno consecutivo di crescita per il mercato residenziale

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Immobili, quinto anno consecutivo di crescita per il mercato residenziale

Una veduta di Napoli dal Castello Sant´Elmo
Una veduta di Napoli dal Castello Sant´Elmo - Pablo Castagnola / Anzenberger ¿/ Contrasto

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Il mercato degli immobili residenziali ha registrato nel 2018 una crescita dei volumi per il quinto anno consecutivo mentre i prezzi delle case, caso unico in Europa, continuano lentamente a calare, fenomeno che, senza soluzione di continuità, prosegue ormai da sette anni. La fotografia accurata del mercato residenziale italiano è stata scattata dall'Osservatorio immobiliare dell'Agenzia delle Entrate in un rapporto annuale, al quale collabora anche l'Abi, che mette in evidenza anche il grado di accessibilità del mercato della casa per le famiglie italiane.

Compravendite e prezzi, in sostanza, proseguono da almeno un quinquennio su strade divergenti. Secondo un economista della Banca d'Italia la flessione lenta e costante dei prezzi del residenziale in Italia indica 'una crisi strisciante' in termini di valutazioni mentre in altri paesi, l'esempio è la Spagna, c'è stato un forte crollo e una ripartenza con quotazioni al rialzo. La ripresa dei prezzi, segnala il rapporto, in Europa si è manifestata già dal 2014. Tornando ai volumi, Il rapporto dell'Omi dell'Agenzia delle Entrate segnala che l'immobiliare residenziale nel 2018 è cresciuto in Italia del 6,5 per cento, quinto anno consecutivo con il segno più (+6,5%), per un totale di quasi 580 mila transazioni e un fatturato (prezzi di vendita stimati) di oltre 94 miliardi. In termini assoluti si tratta del più alto numero di compravendite dal 2010. Bisogna però considerare che la strada da fare per recuperare rispetto al 'picco' segnato dal mercato (2006) è ancora lungo. La ripresa dei volumi registrata nel periodo 2014-2018 ha permesso all'indice delle abitazioni compravendute in Italia di risalire rispetto al baratro del 2013 ai livelli del 2012. La scalata verso i massimi del 2006 è però solo a un terzo del percorso.

Nella ripresa dei volumi di compravendite un ruolo importate, segnala il rapporto Omi, lo hanno giocato le banche. Le famiglie italiane, infatti, hanno acquistato circa 282 mila abitazioni con un mutuo ipotecario (+8,8% sul 2017). Il fortissimo incremento delle compravendite assistite da un mutuo lo si può apprezzare da un confronto del dato del 2018 con il picco di minimo del 2013: +107 per cento.   Le banche hanno erogato complessivamente finanziamenti per l'abitazione pari a 35,7 miliardi, in media circa 126 mila euro per ogni compravendita, con una punta di circa 142 mila euro al Centro Italia. Il capitale erogato rappresenta circa il 71% della spesa per l'acquisto. Il tasso di interesse medio, applicato alla prima rata, scende ancora di un ulteriore 0,2% al 2,17 per cento, nuovo minimo assoluto. La durata media del mutuo è invariata a 22,9 anni e la rata media, pari a 585 euro mensili, è calata del 2,1% sul 2017. Il rapporto contiene anche la nuova stima dell'indice di affordability , un indicatore che sulla base di una serie di parametri (il reddito disponibile, il prezzo delle case, i tassi di interesse sui mutui) segnala il grado di accessibilità all'acquisto da parte delle famiglie italiane. Lo scorso anno l'indice ha toccato i massimi da quando è stato messo a punto ed è iniziata la rilevazione (2004). Vista da un'altra visuale, il 78% delle famiglie riuscirebbe ad accedere alla fine del 2018 all'acquisto di un'abitazione, percentuale che raggiunge il massimo storico che si confronta con un minimo registrato a inizio 2012 quando solo 47 famiglie su 100 poteva sostenere l'acquisto della casa (rata di mutuo che non supera il 30% del reddito disponibile mensile). 
 


lunedì 27 maggio 2019