Il supercomputer Ue di Bologna per identificare le molecole contro il virus

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Il supercomputer Ue di Bologna per identificare le molecole contro il virus

Una immagine del virus Covid-19
Una immagine del virus Covid-19 - Fusion medical animation / Unsplash

Identificare rapidamente le molecole efficaci contro il coronavirus e farmaci per il trattamento della popolazione già infetta. È l'ambizioso obiettivo del progetto Ue "Exscalate4Coronavirus" (E4C), una piattaforma europea di supercalcolo intelligente, a cui partecipa anche il supercomputer del consorzio interuniversitario Cineca con sede a Bologna.

Per gli esperti si tratta della rete di supercomputer più performante al mondo, con una capacità di valutare 3 milioni di molecole al secondo, da un archivio che contiene circa 500 miliardi di molecole. In particolare l'obiettivo del progetto europeo è quello di individuare i farmaci più sicuri e promettenti da poter utilizzare fin da subito per la popolazione già infetta, a cui seguirà l'individuazione di molecole capaci di inibire il moltiplicarsi del coronavirus e impedire così i contagi futuri. 

Integrata con i sistemi di intelligenza artificiale e modelli 3D, la piattaforma di supercalcolo  punta anche a identificare i geni coinvolti nello sviluppo della patologia. 

Al consorzio Ue, guidato da Dompé farmaceutici, partecipano anche il Politecnico e l'Università di Milano, la Federico II di Napoli, l'Università di Cagliari, l'associazione BigData, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Ifn) e l'Istituto Spallanzani di Roma.


mercoledì 1 aprile 2020