Il Monopoly scopre il Voice Banking. Che in Italia esiste già

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Il Monopoly scopre il Voice Banking. Che in Italia esiste già

Alcuni giocatori alle prese con una partita di Monopoly su un maxi tabellone a Berlino
Alcuni giocatori alle prese con una partita di Monopoly su un maxi tabellone a Berlino - REUTERS/Tobias Schwarz

Comprare casa in Parco della Vittoria e Viale dei Giardini è stato il sogno di intere generazioni, ma da quelle parti si sa che i prezzi degli immobili sono alti e bisogna fare attenzione a non andare in bancarotta, considerando anche gli imprevisti. Stiamo parlando di Monopoly, il gioco da tavola più venduto al mondo, che è stato tradotto in più di 40 lingue ed è giocato in oltre 100 paesi. La sua storia ha radici lontane, che si possono collocare in modo certo nel 1933, grazie a un tecnico dei termosifoni disoccupato di nome Charles Darrow, che lo mise a punto disegnando il tabellone con i nomi della strade di Atlantic City, dove trascorreva l'estate quando era bambino. Il gioco - ispirato da Landlord's Game (il gioco dei proprietari) ideato da Lizzie Magie ai primi del Novecento, con spirito critico proprio verso i monopoli - fu poi brevettato nel 1935 dalla fabbrica di giocattoli Parker Brothers e fu subito un successo, con due milioni di scatole vendute in appena due anni.
 
Ecco le versioni Fintech
A partire da allora il famoso gioco di compravendita immobiliare di strada ne ha fatta tanta, rimanendo fedele alla sua versione classica - dadi, case, alberghi e tante banconote colorate - ma osando anche delle varianti, più o meno fortunate. In anni recenti, tuttavia, di pari passo con i grandi cambiamenti che l'innovazione tecnologica e digitale ha portato nel settore dei pagamenti e della gestione del denaro, il gioco da tavola preferito da tante generazioni proprio in virtù delle sue tecniche di gestione delle finanze, non poteva certo rimanere ancorato al denaro contante. E così qualche anno fa è arrivata la versione no cash, Ultimate Banking, con quattro carte di credito e un pos per gestire incassi e pagamenti, tutto in formato elettronico. Come nella vita reale.
 
Ed è di questi giorni, in piena era fintech, l'annuncio di un'ulteriore evoluzione, in uscita negli Usa. La banca, infatti, al centro del tabellone, diventa ancora più hi-tech e gestisce le transazioni senza margine di errore. Ma la novità nella novità è che tutte le operazioni vengono gestite a voce, come è ovvio che sia in un'epoca in cui gli smart speaker intelligenti si stanno diffondendo sempre di più nelle nostre case grazie ai supporti come quelli di Amazon o Google ai quali si possono chiedere sempre più cose.
 
Ora si gioca col Voice Banking
Le regole del gioco, dunque, non cambiano: si lanciano i dati, ci si muove sul tabellone, si paga l'affitto o si comprano le proprietà e si deve evitare di dilapidare il proprio patrimonio. Solo che se fino ad ora all'inizio del gioco uno dei partecipanti doveva essere incaricato di "fare la banca", ora le banconote spariscono del tutto e la banca sarà una realtà autonoma con la quale interagire a voce. 
Quando un giocatore deve fare un'operazione finanziaria, come comprare un terreno o pagare le tasse, deve dare un comando vocale: "Compra Vicolo Corto", "Paga l'affitto a Vicolo stretto". A quel punto la banca fa i conti e li tiene in perfetto ordine, in modo chiaro, trasparente e senza possibilità di inganno (al quale pure il gioco ha strizzato l'occhio in qualche versione lanciata negli scorsi anni, ma qui non c'è proprio modo di imbrogliare). 
 
In Banca Sella già c'è da un anno
Benvenuti nell'era del Voice Banking. Già, il Voice Banking, che a ben guardare non è poi così tanto distante dalla realtà visto che proprio in Italia fin dallo scorso anno è davvero possibile fare operazioni come chiedere attraverso uno smart speaker il saldo del proprio conto corrente, l'elenco delle ultime operazioni fatte e la disponibilità residua delle carte di pagamento. Si tratta di una delle ultime innovazioni lanciate da Banca Sella, che ha reso disponibile il servizio di voice banking tramite gli smart speaker di Google già la scorsa estate. I clienti possono accedere al proprio conto in piena sicurezza, semplicemente dialogando con Google Home grazie al comando "Parla con Sella". A quel punto possono chiedere all'home assistant di fare una delle operazioni disponibili come sapere il saldo del conto e gli ultimi cinque movimenti, la disponibilità residua della carta prepagata e gli ultimi cinque movimenti della carta di pagamento.
 

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venerdì 28 giugno 2019