Finanziare la cultura in Italia: tax credit e il film di Donato Carrisi

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Finanziare la cultura in Italia: tax credit e il film di Donato Carrisi

La locandina del film
La locandina del film

Un credito di imposta fino al 40% per chi investe nel cinema. La produzione di un buon film è una macchina complessa, che richiede una buona dotazione di risorse. Uno degli strumenti a sostegno delle produzioni cinematografiche, da parte degli investitori esterni, è il "tax credit cinema" che consiste appunto in un credito di imposta fino al 40%. Una forma di supporto al settore cinematografico italiano che è stata introdotta per favorire gli investimenti e accrescere il numero degli investitori in questo comparto, con l'obiettivo di consentire all'industria cinematografica di avere a disposizione le risorse necessarie per finanziare le produzioni. 

Gli esempi sono numerosi e tra questi c'è il nuovo film tratto dal romanzo di Donato Carrisi, L'uomo del labirinto (guarda la scheda), con Toni Servillo, Dustin Hoffman e Valentina Bellé su distribuzione Medusa.

L'uomo del labirinto: la trama 

È un thriller psicologico, di quelli che tengono gli spettatori con il fiato sospeso fino alla fine. Samantha Andretti è un'adolescente che una mattina d'inverno viene rapita da un uomo con una maschera da coniglio. Viene rinchiusa, completamente al buio, fino a quando, ormai adulta, riesce a scappare. Quindici anni dopo il rapimento, Samantha si risveglia in un letto d'ospedale senza ricordare dove è stata né cosa le è accaduto in tutto quel tempo. Accanto a lei c'è un "profiler", il dottor Green: sostiene che l'aiuterà a recuperare la memoria e che insieme cattureranno il mostro. Una caccia che avverrà non nel mondo reale, bensì nella sua mente. Bruno Genko è invece un investigatore privato. Quindici anni prima era stato ingaggiato dai genitori di Samantha per ritrovare la figlia. Adesso che la ragazza è riapparsa, sente di avere un debito con lei e proverà a catturare l'uomo senza volto che l'ha rapita. Chi arriverà prima alla verità? l'investigatore malato o il profiler? 

Il sostegno alla creatività

Hanno contribuito alla produzione del film Banca Patrimoni Sella & C. e Banca Sella, nell'ambito di una strategia che da tempo vede il Gruppo Sella partner di importanti eventi e manifestazioni legate al mondo della cultura, dell'arte e della creatività, per concorrere tanto alla crescita economica quanto a quella culturale dei territori nei quali opera. 

In particolare, Banca Patrimoni Sella & C. ha già partecipato alla produzione cinematografica di Fai bei sogni (2016) di Marco Bellocchio, Fuocoammare (2016) di Gianfranco Rosi, entrambi vincitori di numerosi riconoscimenti internazionali, Ti presento Sofia (2018) di Guido Chiesa e 5 è il numero perfetto (2019) di Igor Tuveri. Banca Sella ha sostenuto le produzioni di Non c'è campo (2016) di Federico Moccia, Un nemico che ti vuole bene (2018) di Denis Rabaglia e Un'avventura (2019) di Marco Danieli.
 

Il cast del film durante l'anteprima a Milano


mercoledì 30 ottobre 2019