Il gruppo Sella prosegue nello sviluppo di un ecosistema finanziario innovativo e aperto

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Il gruppo Sella prosegue nello sviluppo di un ecosistema finanziario innovativo e aperto

Positivi i risultati ottenuti dal gruppo Sella, che ha registrato un utile netto di 33,4 milioni di euro (ai quali vanno aggiunti 7,6 milioni di euro di utile di competenza dei terzi), in crescita del 36,2% rispetto ai 24,5 milioni di euro dello scorso anno, sui quali aveva inciso positivamente la componente straordinaria della cessione della partecipazione in Banque Martin Maurel Sella. Senza considerare le componenti non ricorrenti, a perimetro confrontabile, l'utile netto di quest'anno sarebbe stato di 37,1 milioni di euro, in crescita del 57% rispetto ai 23,6 milioni di euro dell'anno precedente.

Sella ha continuato a promuovere lo sviluppo di un ecosistema finanziario innovativo e aperto. Nonostante i forti investimenti, però, il cost to income del gruppo è migliorato al 78,5%, rispetto all'81,6% dello scorso anno.

Tra le realtà di questo ecosistema ci sono la principale piattaforma italiana di open banking Fabrick e Hype, che ha superato il milione di clienti diventando così la seconda challenger bank dell'Europa continentale per numero di clienti. Il gruppo inoltre ha dato vita a Centrico, una nuova società tecnologica specializzata per fornire soluzioni uniche di digital banking e servizi di Information Technology e Business Process Outsourcing anche ad altre banche, fintech e operatori finanziari innovativi.

I risultati consolidati al 31 dicembre 2019, inoltre, hanno evidenziato l'andamento positivo della raccolta. Quella globale al valore di mercato è cresciuta del 10,3% a 39,4 miliardi di euro, mentre la componente di raccolta diretta è cresciuta di 1,2 miliardi di euro (+10,1%) attestandosi a 12,8 miliardi di euro. Gli impieghi sono cresciuti del 4% a 8,4 miliardi di euro. L'NPL ratio netto è sceso al 3,6%. L'indice Texas Ratio, pari al 46,3%, si è confermato tra i migliori del sistema bancario italiano. 

In crescita i ricavi netti da servizi (+13,4% a 355,6 milioni di euro), il margine di interesse (+2,9% a 237,4 milioni di euro) e il margine di intermediazione (+8,9% a 593 milioni di euro).

Confermata la solida posizione patrimoniale con il CET1 che si è attestato a 11,42% e il Total Capital Ratio a 13,47%, entrambi ampiamente superiori alle soglie richieste. Positivi gli indicatori relativi alla liquidità: l'indice LCR (Liquidity Coverage Ratio) è pari a 191,3%, mentre l'indice NSFR (Net Stable Funding Ratio) è pari a 136,8%.


 


martedì 11 febbraio 2020