Il crowdfunding accelera anche in Italia

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Il crowdfunding accelera anche in Italia

Timon Studler / Unsplash

Il Sole 24 Ore - Radiocor

La raccolta di capitali attraverso il crowdfunding, pur se a piccoli passi, sta accelerando in Italia
con numeri assoluti tuttavia ancora modesti. Il dato emerge dalla Relazione annuale della Consob che fa il punto sul nuovo canale di raccolta del capitale di rischio a cinque anni dal varo della legge (il decreto Competitività del 2014) che lo ha autorizzato in Italia. Lo scorso anno, segnala l'Autorità di vigilanza del mercato mobiliare, il capitale di rischio raccolto è stato di poco superiore ai 65 milioni e  in netta crescita rispetto al 2018 (36,3 milioni).

Nei primi sei mesi di quest'anno la raccolta registra un ammontare di 32 milioni ed è probabile che ci sia un 'effetto freno' provocato dalla crisi collegata al lockdown per la pandemia. Nei cinque anni il totale del capitale di rischio raccolto in Italia, indica la Consob, è di 153 milioni. L'Autorità presieduta da Paolo Savona proprio lo scorso anno ha allargato la possibilità di raccolta di capitali tramite portali anche ai finanziamenti mediante obbligazioni o strumenti finanziari di debito da parte delle pmi.

A fine 2019 erano 37 gli iscritti nel Registro dei gestori dei portali per l'equity crowdfunding (30 il numero registrato l'anno precedente). Nei cinque anni dal varo della legge, poi, le offerte pubblicate sono state 576 delle quali oltre il 72% chiuse con successo. Nella gran parte dei casi sono state promosse da start-up innovative (385) ma anche da pmi innovative (56) e da veicoli di investimento (21). Il target medio di raccolta per i progetti non immobiliari è risultato di poco inferiore ai 200 mila euro.


martedì 16 giugno 2020