Fortune racconta l'open banking secondo Banca Sella

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Fortune racconta l'open banking secondo Banca Sella

L'aggregatore di conti correnti di altre banche e l'iban virtuale sono le ultime novità nate grazie alla nuova frontiera dell'open banking. A lanciarle è stata Banca Sella, la prima banca italiana ad avviare una piattaforma di open banking già nel 2017.

Oggi la banca, tradizionalmente votata all'innovazione come tutto il gruppo Sella di cui fa parte, espone sulla piattaforma Fabrick ben 190 Api (le Application programming interface che "aprono" l'infrastruttura tecnologica della banca tradizionale ad altri soggetti, consentendo loro di integrare direttamente nelle proprie procedure i servizi bancari necessari). Così come altri servizi, specie di fintech e startup, sono stati integrati o entreranno a breve a far parte del ventaglio di prodotti e servizi che Sella mette a disposizione dei propri clienti.

Una vera e propria rivoluzione, che sta completamente riscrivendo il paradigma della banca tradizionale, che viene raccontato nel dettaglio sul numero di marzo della rivista Fortune Italia, attraverso un lungo servizio che analizza come "Banca Sella ha scommesso parecchio sulle Api, e sul concetto di open banking. Tanto da mettere in discussione la stessa definizione di banca, le sue stesse funzioni, in un'epoca di transizione epocale che vede i vecchi attori degli istituti finanziari confrontarsi con le startup del fintech e con le diverse esigenze dei nuovi clienti".

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lunedì 9 marzo 2020