Invenzioni made in Italy: cresce il numero dei brevetti

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Invenzioni made in Italy: cresce il numero dei brevetti

La sede dell´ufficio brevetti europeo a Monaco di Baviera
La sede dell´ufficio brevetti europeo a Monaco di Baviera - Stephan Sahm / laif

Il Sole 24 Ore - Radiocor

L'innovazione italiana dà segnali confortanti che vengono comunicati dalla Baviera e precisamente da Monaco dove ha sede EPO, l'ufficio brevetti europeo.  Il segnale positivo è quello dei nuovi brevetti: le domande presentate da aziende italiane e dall'Istituto italiano di tecnologia (ITT) sono aumentate dello 0,9% rispetto al 2017 confermando un trend rialzista iniziato nel 2015, dopo quattro anni negativi a seguito della crisi globale. I numeri dell'Italia sono però sottostimati: tengono conto della sede legale dell'impresa e quindi, ad esempio, non rientrano come domande 'italiane' quelle del gruppo Fca o quelle di Cnh Industrial che hanno domicilio fiscale in Olanda. Tornando ai numeri delle imprese italiane, sul podio c'è la G.D. del settore dei tabacchi (gruppo Seragnoli) seguita da Pirelli e Chiesi Farmaceutica, Campagnolo e Telecom Italia. Nella top ten anche l'Istituto Italiano di Tecnologia, l'istituzione pubblica nata nel 2003 con sede a Genova, finanziata dallo Stato per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica di interesse generale.

L'Italia ha presentato quasi 4.400 richieste di brevetto lo scorso anno, il 2,5% del totale che la posizionano al decimo posto tra i paesi richiedenti. Dai dati resi noti da EPO, emerge che il settore dei trasporti italiano è quello risultato più vivace nel 2018 nelle richieste di protezione delle proprie invenzioni, soprattutto nel comparto automotive.  L'incremento rispetto al 2017 è notevole: +21 per cento che pone l'Italia al terzo posto, dietro Germania e Francia, nei paesi che hanno richiesto nuovi brevetti nei trasporti.  Le imprese italiane hanno presentato un buon numero di domande anche nel comparto dell'ingegneria chimica e dei macchinari (+37%) e in particolare nelle tecnologie delle energie pulite, delle macchine tessili e per la produzione di carta.

Forte la posizione del Paese anche nei macchinari speciali (tra queste le stampanti 3D) nonostante un lieve calo registrato lo scorso anno. Il trend di crescita dell'Italia è stato in linea con quello registrato in Europa dove la maggior parte dei paesi ha aumentato la richiesta di brevetti con l'eccezione della Francia (-2,8%).  Oltre all'Italia le richieste di brevetti sono aumentate sia in Germania (+4,7%) sia in Spagna (+6,3%) che Regno Unito (+7,8%) per limitarsi ai maggiori partner europei. L'analisti di EPO, infine, consente anche di fare una radiografia delle richieste di brevetti per regione di provenienza. La Lombardia con una quota del 32% di tutte le richieste guida la classifica delle regioni seguita da Emilia Romagna e Veneto. Dalle tre regioni sono arrivate oltre il 60% delle richieste italiane.
 


lunedì 18 marzo 2019