Dalla trasformazione digitale 100 miliardi di valore in più per le banche italiane

Home Dalla trasformazione digitale 100 miliardi di valore in più per le banche italiane

Dalla trasformazione digitale 100 miliardi di valore in più per le banche italiane

Visitatori allo stand di Accenture durante il Mobile World Congress di Barcellona
Visitatori allo stand di Accenture durante il Mobile World Congress di Barcellona - REUTERS / Albert Gea

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Accettare la sfida digitale e farlo il prima possibile. Questo il messaggio che le banche italiane si sentono ripetere ossessivamente da tutte le società di consulenza. L'ultima in ordine di tempo è Accenture che ha valutato un beneficio in termini di capitalizzazione da una forte conversione al digitale delle banche italiane. L'esercizio è teorico perché fa una valutazione in cui le italiane, oggi mediamente in ritardo, dovrebbe colmare il gap con i ¿pionieri digitali' i grandi gruppi bancari Usa. Se lo facessero riuscirebbero a migliorare il loro appeal sul mercato al punto che la capitalizzazione complessiva migliorerebbe di una cifra eclatante: 100 miliardi.

La sfida del digitale è certamente un sentiero obbligato che però porta risultati a chi lo ha percorso in fretta. La stessa società di consulenza cita l'esempio della Spagna: oltre il 40% dei documenti sono ormai firmati digitalmente e oltre il 30% delle vendite sono generate con il contributo dei canali digitali.

L'investimento in digitale porta poi benefici in termini di efficienza operativa: il cost/income dei pionieri digitali è del 52% contro il 62% del resto delle banche. Per la categoria delle banche innovative, inoltre, ci sono stime di redditività più alta: 12,3% al 2021 contro l'8,7% delle altre banche. Gli investimenti nel digitale sono ancora più importanti nel contesto delle nuove regole introdotte dalla Direttiva europea Psd2 che ha imposto alle banche di aprire la catena del valore a terzi con l'obbligo di fornire i dati del cliente ai concorrenti non bancari, i player del fintech, per i servizi offerti. Il cavallo di Troia sono soprattutto i servizi di pagamento e questo segmento di business, non a caso, è tornato al centro dell'attenzione degli analisti e degli investitori. La cartina di tornasole è la valutazione del leader italiano dei servizi di pagamento che sta per sbarcare in Borsa con una valutazione di mercato che si avvicinerà agli 8 miliardi, per quella che sarà, quindi, una delle maggiori Ipo in Europa in questo primo scorcio dell'anno. E' il digitale ad aver dato la scossa al mercato dei pagamenti con i consumatori sempre più abituati agli acquisti in mobilità. Secondo Boston Consulting Group il mercato dei pagamenti, caratterizzato da fusioni tra i grandi operatori internazionali, crescerà a 2.400 miliardi nel 2027, il doppio di dieci anni prima.
 


martedì 2 aprile 2019