Da Stato e regioni tante risorse alle start up innovative

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Da Stato e regioni tante risorse alle start up innovative

Alcuni giovani lavorano al loro progetto in uno spazio di coworking
Alcuni giovani lavorano al loro progetto in uno spazio di coworking - Photo by Austin Distel on Unsplash

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Negli ultimi sei anni un ingente flusso di risorse regionali si è rivolto allo sviluppo delle start up, in gran parte innovative, ma nella selezione di tali risorse le regioni si sono mosse in ordine sparso e non si registra una complementarietà con il sostegno pubblico previsto dalle leggi nazionali né una correlazione con la struttura produttiva della regione.

È la conclusione a cui giunge uno studio della Banca d'Italia sulla base di un'indagine condotta dalle Filiali di via Nazionale e che ha fotografato il periodo 2012-2018. L'anno iniziale non è casuale. Nel 2012 una legge nazionale promossa dall'allora ministro dello Sviluppo Corrado Passera (Governo Monti), ha introdotto una serie di benefici per le nuove aziende (meno di cinque anni di vita) con una propensione all'innovazione. Nello stesso periodo è cresciuta l'attenzione sulle start up anche da parte degli amministratori regionali (policy maker).

Dal censimento delle filiali della Banca d'Italia sono emerse 75 misure regionali per le start up che hanno fornito una dotazione consistente: 340 milioni. Si tratta di un ammontare superiore ai fondi nazionali stanziati dalla legge nazionale per le start up innovative (circa 300 milioni è la stima della Banca d'Italia). Il Lazio, la Sardegna e la Provincia di Trento guidano la classifica per degli stanziamenti regionali in termini pro capite.

A livello territoriale un larga parte delle risorse è stanziata nelle regioni meridionali (131 milioni tramite 16 misure) anche grazie alla maggiore dotazione di fondi comunitari di cui dispongono si legge nello studio pubblicato dalla Banca d'Italia.  Nel Nord Est gli stanziamenti sono stati pari a 45 milioni (23 misure regionali), nel Nord Ovest, area con il maggior numero di start up innovative iscritte nel registro delle imprese) gli interventi sono stati pari a 13 milioni con 19 misure). Nel Centro si registrano 151 milioni con 17 misure in gran parte facenti capo al Lazio.  Riguardo alla tipologia di misure, la principale è quella di inventivi a fondo perduto o in conto interessi (181 milioni), fondi di venture capital, partecipazioni dirette nelle start up con l'equity e i finanziamenti agevolati.  

Lo studio della banca d'Italia ricorda che la legge nazionale sulle start up innovative del 2012 ha prodotto fino ad oggi, secondo uno studio dello scorso anno, un incremento del fatturato delle start up innovative dell'8 per cento e un incremento del valore aggiunto prodotto del 12 per cento.


giovedì 17 ottobre 2019