Crowdfunding per la cultura: esempio virtuoso a Biella

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Crowdfunding per la cultura: esempio virtuoso a Biella

Una delle immagini della mostra ´Il Rinascimento a Biella Sebastiano Ferrero e i suoi figli´
Una delle immagini della mostra ´Il Rinascimento a Biella Sebastiano Ferrero e i suoi figli´

Il crowdfunding è uno degli strumenti che ha maggiormente contribuito all'emersione di prodotti e servizi nell'area delle industrie culturali e creative negli ultimi anni, specialmente a livello internazionale. Ne è una prova lampante il rilevante numero di campagne di microraccolta fondi online che hanno raggiunto il successo su piattaforme come l'americana Kickstarter, ottenendo fondi a sostegno dei diversi progetti e spesso anche una visibilità che ha moltiplicato gli effetti finanziari positivi, regalando anche un posizionamento di mercato interessante a chi ha promosso un progetto. 

Se la pratica del crowdfunding come test-market è ormai invalsa e consolidata, è interessante notare come anche in relazione al comparto del patrimonio culturale - più circoscritto del novero delle industrie creative - alcune sperimentazioni degne di nota stiano utilizzando la formula per contribuire alla valorizzazione di attività e risorse legate alla cultura. 

È quanto accade a Biella, dove - a corollario della mostra dedicata a "Il Rinascimento a Biella
Sebastiano Ferrero e i suoi figli
" - è partita una raccolta fondi online per regalare un respiro più ampio a un evento culturale "tradizionale". L'evento, che diventa un sistema organico nel quale trovano spazio l'esposizione delle opere e una fitta serie di appuntamenti di carattere scientifico, sia di taglio tecnico che divulgativo, offre un'ulteriore opportunità di partecipazione al pubblico, con una particolare attenzione alla comunità locale.

L'obiettivo immediato della raccolta fondi è quello di poter realizzare una serie di supporti di comunicazione digitale che siano utili a portare i contenuti della mostra a una divulgazione allargata, utilizzando il web. La prospettiva mediata è quella di regalare abbrivio alla visione generale del progetto, sintetizzata nel "trasmettere l'immenso patrimonio di competenze e conoscenze relative alla tradizione e produzione culturale territoriale, usando la serie di opere della Mostra e la figura di Sebastiano Ferrero come filo conduttore e riferimento. Un modo per descrivere la capacità di Biella di incubare e dare sviluppo a spunti di produzione culturale in continuità tra passato, presente e futuro."

Il crowdfunding diventa quindi un mezzo al fine per un'operazione di ricucitura tra patrimonio culturale e genius loci, portando nel presente e contestualizzando la capacità generativa della creatività locale. Una formula che è più vicina a quella del crowdfunding civico che a quello culturale "puro", per quanto questo genere di classificazioni riesca a cogliere la sfumatura di un fenomeno fintech assai complesso. 

Al di là della retorica circa la cultura "petrolio dell'Italia", un interessante esempio di come l'applicazione delle nuove pratiche tecnologiche consenta di esplorare nuove strade di valorizzazione del patrimonio e insieme di audience engagement ed audience development.  
La campagna si protrarrà ancora per tutta l'estate, ed è possibile leggere tutti i dettagli cliccando QUI.


 


giovedì 20 giugno 2019