Il private banking alla sfida coronavirus. Come gestire l'emergenza

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Il private banking alla sfida coronavirus. Come gestire l'emergenza

Palazzo Bricherasio a Torino, sede di Banca Patrimoni Sella & C.
Palazzo Bricherasio a Torino, sede di Banca Patrimoni Sella & C.

Consulenza, innovazione, esperienza, fiducia. Il mondo del private banking sta affrontando l'emergenza coronavirus mettendo in campo quelle che sono le sue caratteristiche principali e che ne hanno confermato la solidità e l'approccio maturo anche in questa fase particolare.

In questo contesto la rivista specializzata Asset Management ha raccolto i punti di vista degli esperti di Banca Patrimoni Sella& C. la banca del gruppo Sella specializzata nella gestione ed amministrazione dei patrimoni della clientela privata ed istituzionale, che descrivono l'approccio della banca e la loro esperienza personale.

Vincenzo De Marco, vicedirettore commerciale delle banca, pur essendo consapevole del periodo straordinario che stiamo vivendo sostiene che "considerando solamente l'ultimo ventennio, i mercati hanno affrontato diverse situazioni di stress a cui è generalmente seguito un momento di ripresa: oggi siamo ancora più preparati e le esperienze del passato ci hanno insegnato che i momenti di maggiore incertezza possono essere utili per implementare graduali strategie di investimento, che non lasciano spazio all'emotività del breve periodo, ma che tengono fede con coerenza a piani di medio e lungo termine".

In questo periodo "il compito di un buon consigliere diventa innanzitutto quello di mantenere a bada i propri nervi e decongestionare l'emotività dei propri clienti" afferma il private banker di Torino Luca Martina. Per il suo collega Andrea Tosti, di Milano, uno dei cambiamenti che il settore ha attraversato di recente è la sempre maggiore trasversalità delle competenze dei private banker, che l'attuazione di Mifd 2 ha accelerato, così come il contesto attuale. I consulenti finanziari devono quindi "porre attenzione anche allo sviluppo delle cosiddette soft skill, siano esse la capacità di ascolto, l'empatia, la comunicazione o la flessibilità. La sfida maggiore e più stimolante per il futuro della nostra professione, sarà quella di travalicare la mera parte finanziaria per approdare a una concreta funzione sociale, volta a preservare e ad accrescere il benessere complessivo dei nostri clienti e delle loro famiglie."

Flavia Infantino, consulente finanziario di Palermo, mette l'accento sull'innovazione al servizio della relazione con il cliente. "Non c'è più un posto fisico dove si lavora e dove ci si relaziona con i clienti. La realtà si è trasformata in una dimensione virtuale: adesso parliamo, interloquiamo, lavoriamo quasi tutti in smart working, via skype, con whatsapp, email e home banking. Nonostante tutto, il rapporto tra noi e i clienti si è rafforzato, è più creativo, c'è maggiore coinvolgimento, quasi mossi tutti da un comune senso di solidarietà. Abbiamo accolto la sfida da entrambe le parti".


martedì 28 aprile 2020