Le banche, accelerano gli investimenti in Fintech

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Le banche, accelerano gli investimenti in Fintech

Christian Wiediger / Unsplash

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Gli investimenti fintech da parte delle banche italiane sono in netta accelerazione negli ultimi anni. Uno studio della Banca d'Italia indica una crescita del 70% nel biennio 2019-2020 della spesa pianificata a 316 milioni rispetto ai 185 milioni del biennio precedente (2017-2018). L'indagine della Banca d'Italia considera un perimetro più ampio: quello del sistema finanziario italiano composto anche da 37 intermediari non bancari, tra i quali gli istituti di pagamento, le sgr, le sim e gli istituti di moneta elettronica (Imel), per cui si arriva a una cifra complessiva di investimenti, nel quadriennio, per 624 milioni dei quali 233 milioni già spesi nel 2017-'18 e altri 391 milioni pianificati per il 2019 e il 2020.

Gli investimenti realizzati in collaborazione con imprese fintech sono il 14% del totale e la modalità di collaborazione più frequente è la partnership, spesso in combinazione con incubatori, acceleratori e distretti oppure con l'acquisizione di partecipazioni di imprese fintech.  L a parte del leone negli investimenti in fintech, nota la Banca d'Italia, la fanno i progetti nati su impulso dell'open banking, promosso dalla direttiva Psd2, per realizzare ecosistemi digitali rivolti, principalmente, alla clientela dei consumatori retail. Ecco perché oltre il 50% degli investimenti fintech dell'ultimo quadriennio (circa 325 milioni) vanno per la realizzazione delle cosiddette Api (application program interface) che consentono lo sviluppo di applicazioni e servizi che si avvalgono di dati e funzioni offerte dall'infrastruttura tecnologica di un'istituzione finanziaria terza. Altre risorse significative, nota l'indagine, sono impiegate per lo sfruttamento dei big data (16%) e nelle tecnologie per l'integrazione, quelle cioè che consente di integrare nuovi servizi digitalizzati nei tradizionali servizi e prodotti bancari e finanziari.

Un'altra statistica caratteristica che emerge dal lavoro della Banca d'Italia è che circa i due terzi dei progetti son sviluppati in casa e una buona fetta (43%) con l'apporto di società di consulenza esterna, di fintech (18,8%) o con il contributo di entrambe (8%). Un quinto dei progetti, invece, viene sviluppato in casa senza alcuna collaborazione esterna. 

Guardando le aree di business gli investimenti in innovazione per l'intermediazione del credito sono i più consistenti sia per l'ammontare della spesa che per il numero di progetti avviati con circa 225 milioni pianificati per il 2019 e 2020. I servizi di pagamento sono la seconda area di maggiore interesse per gli investimenti (pari al 18% del totale). Gli investimenti in fintech nota la Banca d'Italia stanno certamente producendo un ammodernamento ma il giudizio sulla loro adeguatezza ed efficacia è parziale perché molti sono ancore in fase di realizzazione e anche quelli già avviato non hanno ancora dispiegato appieno le proprie potenzialità.


martedì 7 gennaio 2020