Gli acquisti via smartphone trainano l'e-commerce italiano - Gli acquisti via smartphone trainano l'e-commerce italiano

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Gli acquisti via smartphone trainano l'e-commerce italiano

Sempre più persone utilizzano lo smartphone per fare acquisti online
Sempre più persone utilizzano lo smartphone per fare acquisti online - Mario Fourmy / laif

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Gli acquisti online di beni e servizi da parte dei consumatori italiani attraverso gli smartphone sono cresciuti quest'anno con un balzo del 40% rispetto al 2017 per un ammontare di 8,4 miliardi, cifra che rappresenta a circa un terzo dell'e-commerce totale italiano pari a oltre 27,4 miliardi di valore. Questo il dato più eclatante che emerga dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio e-commerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm. 

I numeri del mercato italiano sono ancora lontani da quelli dei maggiori paesi avanzati, Stati Uniti e Cina ma anche degli altri grandi partner europei. Tra i motivi anche le difficoltà logistiche: il rapporto, ad esempio, evidenzia il fatto che 4 italiani su 5 non possano ancora fare la spesa online al supermercato con un adeguato livello di servizio. Il 2018 per l'e-commerce italiano in ogni caso, si sottolinea, va considerato come un anno di svolta grazie alla maggiore consapevolezza sull'importanza di questo canale da parte di tutte le imprese. I numeri dell'anno, del resto, indicano una netta accelerazione: la crescita del valore delle transazioni, 3,8 miliardi in più rispetto al 2017, è la più alta di sempre.

La fotografia scattata dal rapporto mostra che gli acquisti online vengono fatti nella maggioranza dei casi attraverso il pc anche se la quota si è ridotta (dal 67 al 62%) per la crescita impetuosa degli acquisti via smartphone. Quota minore di acquisti (7% dal precedente 8%) viene fatta attraverso i tablet. Gli italiani che acquistano con lo smartphone comprano soprattutto generi di abbigliamento (il 45% del totale) mentre via pc si prediligono gli acquisti di servizi e in generale dei prodotti con un prezzo più elevato che richiedono un processo di acquisto più lungo. La ricerca indica che gli acquisti online di prodotti valgono 15 miliardi (+25%), mentre quelli di servizi 12 miliardi (+6%). Il turismo (9,8 miliardi), si conferma il primo comparto dell'e-commerce. Tra i prodotti, si consolidano Informatica ed elettronica di consumo (4,6 miliardi, +18%), l'abbigliamento (2,9 miliardi, +20%) e crescono a ritmi intensi l'arredamento (1,4 miliardi, +53%) e il Food & Grocery (1,1 miliardi, +34%).

Riguardo alla distribuzione geografica, la maggiore concentrazione dell'e-commerce è ovviamente al Nord, con il 56% dei volumi, mentre al Centro e al Sud con le isole, vanno rispettivamente il 23 e il 21% degli acquisti. L'osservatorio indica poi il valore dell'export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, pari a 3,9 miliardi (16% delle vendite e-commerce totali). L'abbigliamento è il principale comparto nell'esportazione e costituisce circa i due terzi dell'Export di prodotto. Nonostante l'elevata richiesta di prodotti italiani all'estero, l'export digitale fatica ancora a decollare nota il rapporto, soprattutto per colpa di una serie di ostacoli logistici-distributivi e legislativi.


mercoledì 17 ottobre 2018